Una foto non è solo una foto. Parte 5- ultimo scatto

Mi piace sentire che la fine di un percorso è vicina. Mi piace percepire che l’anno è giunto agli sgoccioli e avvolgermi nella malinconia del momento, quando è bello ricordare ciò che è stato ma lo è ancora di più sperare nella prospettiva del futuro.

Anche per quanto riguarda questa rubrica, siamo arrivati praticamente alla conclusione con il quinto ed ultimo scatto.

Quando mi era venuta l’idea di selezionare cinque tra le mie foto preferite, in realtà, non avevo ancora deciso quali potessero essere, preferendo osservare dove le mie scelte mi avrebbero condotto passo dopo passo. Solo ora, in particolare, capisco di aver voluto assegnare una dimensione di circolarità a questo piccolo viaggio, ritornando, ancora una volta, al mio punto di origine: la montagna.

Ne parlo sempre tanto, troppo forse. Eppure mi sembrava proprio il modo migliore per tirare le fila del discorso e concludere questa serie di incontri.

L’ultima immagine che vi voglio presentare, e che va a rievocare un weekend di Dicembre tra i monti trentini, è nel complesso piuttosto semplice: al centro una strada asfaltata, dalla forma curvilinea, si immerge in un boschetto di pini, spruzzati leggermente di bianco dalla neve caduta di recente.

IMG_20141211_090926

L’atmosfera invernale e il paesaggio montano risvegliano (paradossalmente) dentro di me un senso di calore e familiarità, mentre la strada, protagonista indiscussa dello scatto, mi trasmette un fortissimo desiderio di avventura.

Richiamando in parte l’universo legato all’On the road americano, l’idea della strada come libertà estrema, incontro con il diverso e l’ignoto ma, soprattutto, come opportunità di tracciare la propria rotta- e, di conseguenza, il proprio destino- esercita da sempre fascino e un forte potere attrattivo. Mi entusiasma pensare che, in base alle vie che scegliamo di seguire, abbiamo la possibilità di fare determinati incontri, di conoscere e sviluppare alcuni aspetti del nostro io e di trasformarci nel tipo di persona che abbiamo sempre voluto essere.

Mettersi in cammino non significa, infatti, orientarsi verso le frivolezze e le cose futili della vita ma, al contrario, incarna quella spinta a mettersi costantemente alla prova nel tentativo di raggiungere l’obiettivo prescelto. Magari distante e non esattamente a portata di mano ma comunque raggiungibile, se solo si è abbastanza coraggiosi.

Per questo motivo, ho deciso di lasciare per ultima questa fotografia. Per ciò che essa rappresenta per me e per l’effetto che essa infonde: tanta carica, un pizzico di mistero e quella giusta dose di adrenalina che accompagna sempre ogni partenza {non so voi, ma a me è venuta una voglia incontenibile di fare la valigia!}.

Alla prossima,

Francesca

 

 

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