Un giorno a Tarragona: cosa vedere?

Tarragona è quella città che sa di mare, di caldo vento del Sud, di muri colorati, di pesche (non so se le avete mai provate, ma quelle spagnole sono una bomba!). È quella città che sa di vero, di giornate scandite dal ritmo del sole, di storia e… di Italia.

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Situata nella Spagna orientale -in particolare nella provincia autonoma della Catalogna- Tarragona fa oggi parte dei Patrimoni mondiali dell’umanità dell’UNESCO e non a caso. A partire dal V secolo a.C., questa allegra cittadina divenne un importante punto strategico sotto l’Impero romano: fortificata e protetta da mura di dimensioni colossali (considerati i tempi), Tarragona si trasformò ben presto in una delle più grandi basi militari romane in terra spagnola -per opera della famiglia degli Scipioni che ne incentivarono prontamente lo slancio urbanistico.

Fu solo dopo lo scontro tra Cesare e Pompeo (intorno al 45 a.C.), però, che Tarragona si vide riconosciuto lo status di colonia, divenendo protagonista di un piano architettonico di modernizzazione -atto a mostrare la grandezza e la potenza dell’Impero- che culminò con la costruzione del nuovo foro provinciale, del circo e dell’anfiteatro romano. Il periodo di decadenza cominciò molto tempo più tardi sotto la conquista araba del 713 (periodo a partire dal quale cominciarono gli alti e bassi che poi caratterizzarono la storia successiva della città).

Ancora oggi, tuttavia, è piuttosto facile immaginarsi lo splendore dell’antico passato -percepibile immergendosi nel dedalo di vie- per poi restare sbalorditi di fronte alle imponenti rovine affacciate sulla costa.

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Ecco allora i principali luoghi di interesse che ho selezionato per voi (se siete nelle vicinanze di Barcellona, una visita è d’obbligo!).

  • Anfiteatro romano: con una capacità di circa tredicimila spettatori, costituiva un tempo un luogo di incontro e di divertimento per tutti i cittadini. Al suo interno, si tenevano infatti i combattimenti tra i gladiatori e le esecuzioni pubbliche. L’imponenza di questa costruzione, dalla tipica forma ovale, viene esaltata non solo dagli scaloni in pietra ma anche dalla sua posizione strategica: situata sui fianchi di una collina, permetteva di controllare dall’alto le navi in avvicinamento (è la prima cosa che si vede arrivando in città). Prezzo d’ingresso: 3€ (con riduzioni per studenti, gruppi e anziani).

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  • Cattedrale di Santa Maria: forse una delle chiese che più ho apprezzato in questo viaggio – seconda solo a Notre Dame de la Garde a Marsiglia (per quanto riguarda il Monastero di Montserrat servirebbe un discorso a parte). Principale luogo di culto della città, mi ha sorpresa con la sua facciata molto simile a quella della Cattedrale parigina.

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  • Passeggiata archeologica: come avrete capito, Tarragona è davvero ricchissima di tesori nascosti. Passeggiando soprattutto lungo la Avenida Catalunya, ci si può imbattere facilmente in antiche rovine tra le quali le torri Minerva, Arquebisbe e Cabiscol.

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  • Le spiagge: perchè non approfittare di una bella giornata estiva da trascorrere in riva al mare? Sabbia soffice e dorata sotto ai piedi -non per niente questo tratto di costa prende il nome di Costa Daurada; acqua fresca e incredibilmente trasparente (tanto trasparente da poter vedere i pesciolini nuotarti accanto). What else?

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  • Le casette tarragonesi: inutile negarlo: a mio parere, la bellezza di Tarragona si trova ovunque. Basta solo guardarsi attorno! Le case dalle tinte vivaci, i balconi carichi di vasetti in terracotta, le fontane decorate da fiori e piante rampicanti, i muri abbelliti da street art. Questa, in particolare, è una delle mie immagini preferite. Dolcissima.

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  • I dintorni: se avete la possibilità di spostarvi con l’auto, a pochi chilometri dalla città, si trova il famoso Pont del Diable ovvero un acquedotto in pietra che serviva a portare l’acqua prelevata dal fiume Francolì. (Purtroppo non siamo riusciti a vederlo di persona ma tanto ho deciso che prima o poi ci torno :D).

Buona giornata a tutti,

F.

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