Bruges – Gli scorci che mi hanno fatta innamorare

Una cittadina medievale dai vicoli acciottolati, dalle casette incantevoli con tetti spioventi e porticine pitturate con tinte vivaci. I canaletti romantici solcati dai battelli turistici, da eleganti cigni bianchi e anatre chiacchierone. I negozi di merletti e quelli di praline che diffondono un profumo dolciastro nell’aria. E poi il suono allegro degli zoccoli dei cavalli che echeggia per le strade anticipando il passaggio delle carrozze.

Bruges è una cartolina d’altri tempi, una bomboniera. La più graziosa di tutte le Fiandre.

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Rispetto ad altre città del Belgio, a Bruges ogni cosa appare lievemente surreale, custodita in un mondo a parte, apparentemente perfetto e in miniatura; mentre dietro ogni angolo può celarsi un dettaglio, un ponticello, un riflesso sull’acqua o una nuova prospettiva che attende solamente di essere scoperta.

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Penso di non aver mai scattato così tante fotografie come ho fatto in quelle (troppo poche!) ore trascorse a zonzo tra i vicoletti di quella che -ora ne ho la certezza- è una delle più belle città del mondo. Tanto bella da sembrare appena uscita da un libro di fiabe per bambini. Vezzosa. Irreale. Mi ha letteralmente conquistata.

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Proprio per questo, ho fatto non poca fatica a scegliere quale tra i tanti scorci potesse essere il mio preferito: per il momento, la lista racchiude cinque validissimi candidati. Ve li presento.

Begijnhof

Partiamo dall’area verde più apprezzata di Bruges: la zona che comprende il Minnewaterpark (e il suo famoso Lago dell’amore) ma anche il tranquillo Begijnhof (beghinaggio) risalente al XIII secolo. Qui i sentieri solitari, le aiuole ben curate -che in primavera creano un tappeto di narcisi profumati- e un rispettoso silenzio la fanno da padroni: pur trovandosi infatti relativamente vicino alle vie che conducono al centro, questa rimane un’oasi a sé stante. Pacifica, intatta e riparata dal caos esterno.

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Eiermarkt

Spostandosi verso il centro nevralgico della città, si arriva alla famosissima Piazza del Mercato (Markt) con le casette colorate dai tetti a gradoni. Sebbene non vedessi l’ora di trovarmi qui (non so più nemmeno quante volte l’avessi sognato), ho avuto la vera sorpresa passando oltre questi incredibili edifici: tramite una stradina semi-nascosta, collocata lateralmente rispetto al lato nord della piazza, si arriva a Eiermarkt, una piccola piazzetta appartata. Qui, circondata da graziosi café -molto più economici rispetto a quelli della scenografica piazza principale, si scorge una tipica cioccolateria belga. Una delle migliori, a quanto pare.

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I mulini a vento

Ebbene sì, a Bruges è tuttora possibile ammirare gli ultimi quattro mulini a vento ancora in funzione. Per raggiungerli, è necessario spingersi verso la parte più a est della cittadina attraversando l’operoso quartiere di Sint-Anna: pochissimi turisti, negozi di pizzi e merletti in gran quantità e casine in mattoni con le porticine più carine che abbia mai visto. Ditemi se non sono adorabili!

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Potterierei

Ritornando verso la zona centrale, costeggiate i canali lungo la pittoresca Potterierei. All’incrocio con Carmersstr., aguzzate bene la vista: è molto probabile che riusciate a individuare il piccolo ponte mobile ispirato a quelli di Amsterdam. In effetti, questo tratto di Bruges assomiglia parecchio alla bella capitale olandese: le vie e i canali si fanno più ampi, compaiono le prime biciclette e i ponti assumono un’aria familiare.

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Speelmansrei

Se dovessi decidere di vivere in questo gioiellino fiammingo, penso proprio che sceglierei di abitare in questa zona della città, magari in una bella casa con giardino vista canali. Non troppo distante dalla vitalità del centro, ma abbastanza da poter respirare un’atmosfera più pacata. Perché lo splendore di Bruges in fondo è anche questo: la malinconia celata dietro alle apparenze, la dolce inquietudine per il tempo che scorre, la decadenza delle cose.

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Come arrivare a Bruges:

Bruges dista da Bruxelles appena un’ora di treno che, a mio parere, è il mezzo più comodo per muoversi nelle Fiandre. Se viaggiate nel weekend, fate attenzione ad acquistare il Weekend ticket con il quale avrete uno sconto pari al 50%, valido dalle 19 del venerdì fino a domenica sera. Vi lascio il link qui.

Alla prossima

F.

 

 

 

 

 

 

 

 

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3 risposte a "Bruges – Gli scorci che mi hanno fatta innamorare"

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