Borghi, lavanda e meraviglia: 24h in Provenza

Se chiudo gli occhi e mi concentro per un solo istante, riesco ancora a sentire perfettamente il profumo pungente della lavanda che mi penetra con prepotenza nelle narici; il sole sulla pelle abbronzata e il vento caldo di inizio agosto. Percepisco l’eco della vita che scorre vivace nel borgo vicino, mentre mi lascio cullare dal chiacchiericcio indistinto dei turisti e dal click! cadenzato delle loro macchine fotografiche. Poi, all’improvviso, ricordo i colori: il contrasto netto tra l’azzurro brillante del cielo, e le macchie di lilla che si mescolano al verde intenso dell’orizzonte.

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La Provenza in estate è come un miraggio. Avvolgente, sensuale. Totalmente inebriante.

Quella che sto per raccontarvi è stata senza dubbio la tappa più bella del nostro memorabile on the road tra Spagna e Francia del sud (per rivedere l’intero itinerario, clicca qui), oltre ad aver rappresentato finora uno dei giorni più felici della mia vita. Dico davvero.

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Lo scorso 5 agosto, lungo il tragitto che doveva portarci dal torrido clima spagnolo alle temperature più dolci e miti della Costa azzurra, avevamo stabilito di fare una sosta in Provenza e in particolare nei pressi dell’Abbazia di Sénanque, nel dipartimento del Vaucluse.

Premesso che la Provenza è, a mio avviso, una regione stupenda che meriterebbe di essere conosciuta nella sua totalità, ci tenevo molto che una delle tappe del nostro viaggio fosse dedicata interamente a questa famosa abbazia cistercense che ho visto rappresentata in foto tante volte. Così, nonostante si trovasse un po’ fuori mano rispetto all’itinerario iniziale, abbiamo preferito ritardare di un giorno l’arrivo a Marsiglia e allungare la strada di qualche chilometro in più. E vi assicuro che alla fine non ce ne siamo affatto pentiti.

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Notre Dame de Sénanque è una piccola abbazia edificata nel XII secolo per opera di un gruppo di monaci provenienti dai monti dell’Ardèche (Vivarese), tutt’oggi abitata da frati. Situata in una vallata e ben protetta dalle colline circostanti, questa chiesa, austera e semplice al tempo stesso, è forse tra le mete turistiche più in voga durante le settimane che vanno dalla metà di luglio ai primi di agosto; è in questo periodo dell’anno, infatti, che avviene la fioritura della lavanda e i campi tutt’intorno all’abbazia esplodono di mille sfumature che vanno dal viola scuro al lilla più delicato. Vi giuro, sono rimasta qualche secondo senza riuscire a spiccicare una parola e non solo per il clima di raccoglimento che aleggia nei dintorni dell’edificio.

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Al di là della bellezza indiscutibile del paesaggio esterno, molte aree dell’abbazia (come ad esempio: la sala capitolare, il dormitorio, la chiesa abbaziale, ecc.) sono aperte al pubblico e facilmente accessibili prenotando in anticipo visite guidate, mentre è possibile acquistare prodotti artigianali realizzati dai monaci all’interno del chiostro (ovviamente, tutti a base di lavanda!).

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Poco distante dall’Abbazia di Sénanque, inoltre, potete trovare il tipico borgo provenzale che avete sempre sognato: casette di pietra chiara affastellate l’una sull’altra, finestre dipinte di celeste, stradine lastricate, terrazzini con una vista mozzafiato sulle distese di uliveti, sali e scendi infiniti e una piccola roccaforte a dominare il villaggio.

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La cittadina di Gordes sembra essere stata adagiata con delicatezza sulla sommità della collina, dalla quale scruta indisturbata l’intera vallata. C’è chi ha soprannominato questo borgo “il balcone della Provenza”, e secondo me non potrebbe esistere definizione più adatta.

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Divenuta una meta popolare con l’uscita nel 2006 del film Un’ottima annata di Ridley Scott (girato proprio nella piazzetta principale di Gordes), la città arroccata più bella della Francia conserva ancora oggi intatto il vecchio tessuto medievale, di cui il Castello rimane il simbolo più evidente.

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Passeggiare per le viette acciottolate di Gordes significa passeggiare fermandosi ogni due passi a desiderare di abitare in questa o in quella casa; significa scovare giardini nascosti via via più graziosi ed essere a caccia del punto panoramico migliore per immortalare questa meraviglia; significa lasciarsi ammaliare dalla Provenza da vicino.

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Come arrivare a Gordes:

Esistono due modi possibili per arrivare al borgo. Il primo è ovviamente tramite la strada asfaltata: attraversando la pianura del Luberon e seguendo le indicazioni per Gordes, si arriva facilmente su una strada a tornanti in salita, dalla quale si scorge sulla destra il villaggio abbarbicato su uno sperone di roccia. Il secondo è a piedi ed è la modalità che abbiamo preferito noi: dal retro dell’Abbazia di Sénanque, parte un percorso escursionistico (piuttosto semplice ma suggestivo) tra le colline che vi condurrà in poco più di mezz’ora al borgo vicino. Se non vi spaventa camminare, vi consiglio vivamente questa opzione.

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A presto,

F.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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5 risposte a "Borghi, lavanda e meraviglia: 24h in Provenza"

  1. Io pensavo di andare 4 giorni in Provenza a inizio Giugno, ancora devo decidere i posti da vedere, ma sono finita sul tuo blog in cerca di informazioni così mi faccio un idea, suggerimenti da darmi??

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    1. Guarda, io della Provenza amo davvero tutto. Ci sono stata un pò di volte e mi sono piaciute moltissimo Aix-en-Provence, Orange, Arles ma più recentemente anche Gordes, Marsiglia e i dintorni dell’Abbazia di Senanque. Quattro giorni poi non sono pochi e, visto che le città non sono affatto distanti tra loro, può uscire davvero un bel giro! 🙂

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