La mia top 5 – i cinque viaggi che sogno di fare

Credo sia utile ogni tanto ricordare a noi stessi quali siano le nostre vere aspirazioni. Ci fa bene essere ambiziosi, essere coraggiosi in nome di uno scopo; investire tempo ed energie in qualcosa a cui teniamo. Sperare, desiderare, fantasticare, gioire o disperarsi dei piccoli insuccessi. Ma, soprattutto, ci fa bene sognare.

Ho sempre pensato che quando una persona smette di sognare, la sua vita perde in parte di significato. Indipendentemente da chi siamo, da cosa facciamo o da dove viviamo, ognuno di noi ha bisogno di avere almeno un sogno nel cassetto a cui pensare prima di addormentarsi. Un sogno che riguardi il lavoro, la famiglia, un viaggio o qualsiasi altra passione; un sogno che ci rispecchi; un sogno che non è detto che si avveri, ma per cui vale sempre e comunque la pena di lottare.

Io, per ora, ne ho cinque. E vorrei raccontarvi quali sono.

  • Viaggio a piedi in Portogallo

Più o meno da tre anni a questa parte, cerco di organizzare una vacanza estiva in Portogallo che mi permetta di visitare il paese da nord a sud (magari partendo da Siviglia, ma questa è un’altra storia). Una vacanza all’insegna del sole, del buon vino, dell’oceano e dei piccoli borghi di pescatori. Ma non solo.

Le scogliere e i faraglioni della regione di Algarve, la decadente Lisbona, lo sgargiante castello di Sintra, le distese di girasoli dell’Alentejo, la bella Porto…

Mi piacerebbe moltissimo, però, conferire una sfumatura avventurosa a questo viaggio realizzando l’intero itinerario senza l’ausilio di mezzi di trasporto. Insomma, zaino in spalla e via!

  • Itinerario nella Cina tradizionale

Come sapete, ho un debole per le culture orientali e, fin da quando ho iniziato a studiare la lingua cinese, non faccio altro che chiedermi quando potrò vedere con i miei occhi determinati luoghi. La Città Proibita e gli hutong di Pechino, la Grande Muraglia, l’antico villaggio di Fenghuang, le Risaie della spina dorsale del drago, il Giardino botanico di Zhongshan a Nanjing…

In poche parole: armonia, tradizione e luoghi che sembrano lo sfondo di una dolcissima fiaba millenaria.

Giuro che partirei in questo stesso istante! Chi viene con me?

  • Ring road in Islanda

Adoro gli on the road: per me sono il simbolo di quell’assoluta libertà che ricerco quando viaggio. Per questo motivo, credo che non potrei non amare questo itinerario nella Terra del fuoco e del ghiaccio: una settimana totalmente immersi in una natura selvaggia e primordiale tra vulcani, cascate imponenti, spiagge di sabbia nera e fiordi meravigliosi.

Devo ammettere che sono un po’ indecisa sul periodo migliore in cui intraprendere questo percorso: sono sicura, infatti, che potrei apprezzare il paesaggio islandese sia in estate -quando si tinge di un verde brillante- che in inverno -quando il terreno è ricoperto da uno spesso strato di neve, e il cielo esplode dei colori dell’aurora boreale. Che incanto!

  • Tour delle città imperiali (e non solo) in Marocco

Paese ignorato e bistrattato per molto tempo, il Marocco è, in realtà, ricco di fascino e bellezza. Posso solo immaginare l’emozione che si prova di fronte allo splendore di Casablanca, ai lussureggianti Giardini Majorelle di Marrakech, alle maioliche verdi e blu delle fontane di Fez (la Firenze del Maghreb).

E poi… alzi la mano chi non vorrebbe fare una tappa a Chefchaouen, la Città blu custodita tra le montagne del rif marocchino? O passare la notte tra le dune del Sahara in contemplazione del cielo stellato?

Bhe, io sicuramente sì!

  • Alla scoperta delle isole indonesiane

Clima tropicale, natura rigogliosa, frutti esotici e profumo di spezie; ma anche risaie, barriere coralline spettacolari, scogliere a picco sull’oceano. Per non parlare dei vari complessi architettonici: templi decorati con iscrizioni in sanscrito, Buddha di varie dimensioni dal sorriso compiaciuto e statuette orientali che spuntano negli angoli più improbabili.

Forse ho letto troppe volte Mangia, prega, ama (anzi, è senza dubbio così!), ma quanto sarebbe bello aprire gli occhi una mattina e ritrovarsi di colpo catapultati nel cuore palpitante di Bali? (Conoscendomi, penso che scoppierei in lacrime dalla felicità.)

 

E voi? Avete un sogno nel cassetto o un desiderio che vi fa battere il cuore? Vi va di raccontarmelo? (Io, nel frattempo, incrocio le dita e spero.)

F.

 

 

 

 

 

 

 

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5 risposte a "La mia top 5 – i cinque viaggi che sogno di fare"

  1. L’Islanda è bellissima! Per me è stato un sogno che dopo molto tempo si è tramutato in realtà. Ma ci sono ancora tante mete da raggiungere. Tra le mie ci sono Argentina e Cile che mi frullano in testa da anni.
    Hai ragione, Francesca, sognare è importantissimo, ci fa sentire più vivi, felici, ci dà speranza. è altrettanto fondamentale cercare di realizzarli: i sogni nel cassetto fanno la muffa! 🙂

    Piace a 1 persona

    1. Hai proprio ragione Cristina! C’è una frase che mi piace moltissimo ed è davvero azzeccata per questo discorso: “I sogni hanno bisogno di sapere che siamo coraggiosi”. Credo esprima al meglio quello che entrambe pensiamo.
      A breve forse coronerò il mio sogno di andare in Islanda. Incrocio le dita! 🙂

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