La Londra che amo: bancarelle, street food e mercati popolari

C’è qualcosa in Londra che ti colpisce brutalmente come uno schiaffo in pieno viso; uno schiaffo che sembra voler dire: Ehi, su forza! Che cosa aspetti a guardami? Sono qui!

Sarà il suo essere moderna e retrò allo stesso tempo; sarà la sua straordinaria capacità di far sentire a casa un po’ chiunque, culla dei popoli più diversi. C’è chi la paragona addirittura a una sorta di piccola New York europea, multietnica e fremente. Non sono affatto d’accordo. Non me ne vogliano i newyorkesi, ma per me Londra è di più. Molto di più. Più vivibile, più sorprendente, più sfacciata, più coinvolgente, più spettacolare.

Ma soprattutto, Londra è quel posto che -sono certa- non riuscirà mai ad annoiarmi o a sembrarmi ‘abbastanza’. Anzi, qui persino il tempo non è ‘abbastanza’ per poter vivere appieno tutto ciò che la città ha da offrire. E non parlo solo dei monumenti-simbolo della metropoli londinese o degli scorci più gettonati. Parlo di quell’energia pulsante che si percepisce nella zona di Camden Town; di quelle vibrazioni positive che ho avvertito costeggiando il Tamigi, dalla South Bank al Borough; di quello stupore che mi ha accompagnata mentre passeggiavo attraverso Canary Wharf.

Perché la vera bellezza di Londra non è quella dei quartieri residenziali o degli edifici raffinati, ma è quella che traspare dalle strade affollate, dai vicoli -all’apparenza sporchi e un po’ squallidi- lontani dal centro, dai mercati popolari. Tra questi, ve ne consiglio quattro da non perdere.

Camden Market

Parto da quello che mi ha sorpreso più di tutti. Camden Market (o, più semplicemente, Camden come viene conosciuto dagli abitanti del luogo) si trova nella parte nord-est della città ed è costituito, in realtà, dalla fusione di cinque diversi mercatini: il Canal Lock Market, originale combinazione di bancarelle interne ed esterne (in prossimità della chiusa del Regent’s Canal, per capirci); il bizzarro Canal Lock Village; il Buck Street Market, più commerciale; lo Stables Market, famoso per le sue innumerevoli esposizioni di vintage e usato; e, infine, l’Inverness Street Market, piccolo mercato di prodotti ortofrutticoli.

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Caotico, alternativo e a tratti folle, è stata una delle attrazioni più curiose che ho incontrato durante il mio soggiorno a Londra: è facile perdersi all’interno di questo labirinto di bancarelle, ma è ancora più facile restare rapiti da tanta eccentricità.

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Consiglio: Se vi trovate nei paraggi, non dimenticate di concedervi qualche attimo di relax sulla deliziosa Primrose Hill. Dalla cima di questa verde collina, vi attende un panorama idilliaco e bello da togliere il fiato.

Portobello Market

Un evergreen, forse troppo a mio parere. Più che per le bancarelle in sé (che ho trovato un po’ scontate, quasi noiose), l’intero distretto pullula di botteghe e casette colorate davvero pittoresche.

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Non ho dubbi, però, che la zona meriterebbe una visita a parte in occasione del carnevale di Notting Hill. Canti, balli caraibici e colori sgargianti. Se avete programmato un viaggio a Londra in agosto, non potete proprio rinunciarvi.

Brick Lane Market

Probabilmente uno degli ambienti più rappresentativi dello spirito cosmopolita londinese, il mercato di Brick Lane è ormai diventato un’istituzione nell’East End.

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Influenzato dai massicci flussi migratori (per lo più provenienti da Asia e Medio Oriente) che coinvolsero questa fetta di città, il mercato è oggi conosciuto per l’offerta differenziata che propone, tra cui spiccano prodotti orientali (gioielli, abbigliamento, ecc.) e frutti esotici. La qualità non è sempre garantita, ma si possono portare a termine degli affari interessanti.

Borough Market

Non sono sicura di avervelo già rivelato ma vado pazza per i mercati alimentari: adoro trascorrere il tempo avvolta dai profumi intensi e dalla caciara martellante. Potrei perdermi ore e ore a osservare le mani esperte dei venditori che dispongono gli ortaggi con estrema cura, ad annusare fragranze sconosciute, ad assaggiare nuove pietanze.

In questo senso, posso dire che il Borough Market è proprio l’angolino adatto a me nella grande metropoli londinese. Soprannominato la dispensa di Londra, questo mercato è molto apprezzato -non solo dai turisti, ma anche dai local- per la varietà e la qualità dei prodotti: le ostriche che ho preso, per esempio, erano freschissime e ottime!

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Al di là di quelle, però, potete trovare davvero di tutto: snack salati, piatti esotici, empanadas (squisite!), frutta e verdura di stagione, salumi, formaggi, ecc.

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A chi lo consiglio: è l’ideale per chi è a caccia di novità culinarie, ma anche per chi vuole semplicemente immergersi in un’atmosfera vivace e cordiale. Inoltre, se si viene colti da un languorino improvviso durante la visita alla vicina St Paul’s Cathedral, al mercato è possibile rifocillarsi con i vari assaggini che vengono offerti.

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A presto,

F.

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5 risposte a "La Londra che amo: bancarelle, street food e mercati popolari"

  1. Londra è una città che mi sono ripromesso di andare a visitare entro fine anno!
    Comunque, Francesca, anche a me piace tanto vedere non solo il big di una città, ma il tutto! Complimenti, bell’articolo 🙂

    Mi piace

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