Edimburgo, che sorpresa!

Non ve l’avevo ancora confessato, ma mi sento profondamente in debito verso Edimburgo: il modo in cui mi ha accolta; il modo in cui, appena scesa dall’aereo, mi ha fatto capire che era esattamente il posto in cui dovevo trovarmi quel giorno. Che, pensandoci, non è affatto così scontato: in pochissime occasioni mi è capitato di provare quello stesso senso di attaccamento, quell’intesa speciale che ho avvertito subito nei suoi confronti. Per non parlare di quanto mi ha seriamente solleticata l’idea di trasferirmici per un po’.

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Edimburgo non è eccentrica, esuberante o esteticamente appariscente come possono esserlo Barcellona, Parigi e persino Londra. Edimburgo è accogliente, amabile ma soprattutto per me si è rivelata una piacevole sorpresa: ho scoperto una città che non pensavo essere così vicina alle mie corde, orgogliosamente ancorata alle proprie tradizioni e con un’identità culturale molto forte.

Per tutti questi motivi, ho come la sensazione di non avervela raccontata abbastanza. Per incominciare, ci sono ancora moltissimi consigli che vorrei darvi e uno prima di tutti: andateci! Anche se non ne siete convinti al 100%, anche se non è proprio in cima alla vostra lista dei desideri… Sono certa che non vi deluderà e che anche voi, esattamente come è accaduto a me, ne rimarrete magicamente estasiati.

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Nel caso siate ancora un po’ scettici, però, spero di riuscire a farvi cambiare presto idea spiegandovi quali sono state le principali motivazioni che mi hanno spinta ad acquistare quel biglietto aereo (che mai e poi mai rimpiangerò di aver comprato!).

L’atmosfera

Sarà per i vicoletti angusti e lastricati che conducono a curatissimi cortili interni, per le case dai tetti a gradoni, per il castello la cui sagoma svetta incontrastata sopra la città… oppure per il suono delle cornamuse che riecheggia irruente nella zona di Old Town, o per la luce che filtra misteriosa tra gli edifici in mattoni scuri. L’atmosfera che la capitale scozzese vi regala è un misto di unicità e fascinazione, a cui va unito uno sfondo architettonico goticheggiante: lasciatevi conquistare.

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Le aree verdi

Edimburgo è un continuo susseguirsi di colline (come Roma, il tessuto urbano è distribuito su sette colli) che le conferiscono un certo dinamismo e notevoli punti panoramici, e parchi nei quali potersi crogiolare al sole nelle (rare) giornate di bel tempo oppure godersi lunghe e piacevoli passeggiate. Se proprio non sapete quale scegliere, optare per i Princes Street Gardens è sempre una buona idea: all’ombra della maestosa fortezza, questi giardini sono l’ideale per fare una pausa dopo aver visitato il centro cittadino.

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I musei

Non sono un’assidua frequentatrice di musei. Non fraintendetemi, se ne ho il tempo e l’occasione non rifiuto di certo ma, soprattutto quando ho a disposizione solo pochi giorni da dedicare a una città, preferisco trascorrerli persa tra le sue vie piuttosto che rintanata in un museo. Eppure a Edimburgo perfino questi ultimi mi hanno stupita in positivo. Ce ne sono di diversi e quasi tutti a ingresso gratuito.

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Quelli che mi sento di consigliarvi personalmente sono il National Museum of Scotland (soprattutto per le collezioni di scienza e di storia naturale, molto interessanti e interattive!) e il National War Museum of Scotland, dentro le mura del castello, che vi farà fare immediatamente un realistico tuffo nel passato del paese.

I festival

Come vi ho accennato, Edimburgo è una città culturalmente viva e lo dimostrano i numerosi festival che qui vi prendono parte. Uno tra i più importanti è sicuramente l’International Festival, dedicato al teatro di alto livello e organizzato ogni anno per le ultime tre settimane di agosto.

Un’alternativa più che valida all’International Festival, tuttavia, è rappresentata dal più recente Fringe Festival, festival delle arti dello spettacolo (soprattutto di commedie teatrali, musica e danza) che si tiene sempre nel mese di agosto e che attira ormai l’attenzione di tutto il mondo. La particolarità di questa manifestazione è che non esiste alcuna giuria chiamata a esprimere il proprio giudizio sulle varie esibizioni, perciò chiunque è libero di parteciparvi. Se proprio non sapete scegliere in quale periodo visitare la città, questa manifestazione potrebbe rivelarsi un’ottima scusa.

Qualche indirizzo utile per il vostro viaggio:

Vi inserisco qui sotto qualche indirizzo che potrebbe rivelarsi utile qualora decideste di ascoltare il mio consiglio e di concedere un’occasione alla capitale scozzese. (Poi non ditemi che non vi avevo avvisati, eh?!? (: )

  • Elephant House (21 George IV Bridge): A mio parere, non si può proprio pensare di andare a Edimburgo senza fermarsi a mangiare una fetta di torta all’Elephant House. Questo pub/caffetteria, oltre a offrire ottime pietanze (soprattutto ottime merende!), è legato alla nascita di una delle storie più famose dei nostri tempi: quella di Harry Potter. Sembra infatti che la scrittrice J.K. Rowling abbia composto proprio qui il primo capitolo della saga. (Per altre informazioni, dovrete però aspettare il prossimo post dedicato esclusivamente a questo argomento. Stay tuned!)

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  • Colpa mia (8 Murrayfield PI): Un barettino piccolo e appartato, situato vicino alla zona del Dean Village. I piatti -semplici ma genuini- raccontano alla perfezione l’amore per la terra d’origine dei proprietari, la Sicilia, della quale troverete molti richiami nell’arredamento. Insalate, panini, cannoli… tutto facile, veloce e super sfizioso! Vi consiglio la prenotazione.

 

  • Scotch Whisky Experience (354 Castelhill, The Royal Mile): Chi vuole assaggiare il vero whisky scozzese? Tra tour guidati e degustazioni, la più grande collezione di Scotch Whisky del mondo vi accompagnerà in un percorso di scoperta dell’autentico spirito scozzese. Ne vale la pena.

 

  • Museum Context (40 Victoria Street): Partendo dal presupposto che Victoria Street è forse una delle più belle vie di Old Town, coloratissima e ricca di negozietti molto originali, il mio preferito è stato sicuramente il Museum Context: mongolfiere ciondolanti dal soffitto, vecchie foto e mappe della città, oggettini vintage.

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  • Libreria Waterstones (128 Princes Street): Adoro i punti vendita della Waterstones, (la più diffusa catena britannica di librerie): sono curatissimi e talmente riforniti da farti perdere al loro interno per ore. Se aggiungiamo poi una caffetteria con comodi divani in pelle e tavolini di legno, orientati verso una vetrata che offre una vista spettacolare sul castello e i Princes Street Gardens… Che altro si deve aggiungere?

A presto,

F.

 

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2 risposte a "Edimburgo, che sorpresa!"

  1. Adoro Edimburgo, eppure ogni volta che ci sono stata sono sempre stati soggiorni brevi, di non più di un giorno e mezzo. Ogni volta mi riprometto di trascorrere più tempo in questa città che le tue parole hanno descritto davvero bene – non mi dispiacerebbe vederla magari in inverno, nel periodo natalizio.

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