Un assaggio di Portogallo: Sintra e Cabo da Roca

Il Portogallo faceva parte dei miei viaggi nel cassetto da sempre.

Sarà per i paesaggi selvaggi, le coste frastagliate; sarà per le cittadine pittoresche e decadenti o per le atmosfere dolcemente nostalgiche che lo caratterizzano, ma il Portogallo è uno dei paesi che più mi affascinano al mondo e, dopo averne avuto un assaggio lo scorso mese, ne sono ancora più convinta: voglio fare un on the road da nord a sud, esplorandolo in lungo e in largo e scoprendo quante più meraviglie possibili.

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A fine settembre, come forse sapete, ho coronato un piccolo desiderio: vedere finalmente Lisbona con i miei occhi, assaporarla, amarla. Avendo avuto a disposizione 4 giorni, però, sarebbe stato un vero peccato non trascorrere almeno un po’ di tempo nei dintorni della capitale: così abbiamo dedicato un’intera giornata a visitare Sintra e Cabo da Roca (il punto più occidentale dell’Europa continentale, per intenderci).

In quell’occasione, ho avuto la conferma di quanto questo paese sia in grado di emozionare, di toccare delle corde particolari; e di quanto la stanchezza e la fatica che si provano in viaggio alla fine vengano sempre e comunque ricompensate.

Ma partiamo dalle cose basilari…

Come organizzare tutti gli spostamenti?

Giuro, cercando qualche informazione online prima di partire, sembrava un’impresa praticamente impossibile raggiungere Sintra -e ancora di più Cabo da Roca- avendo come punto di partenza Lisbona. In realtà, è tutto piuttosto semplice. (Attenzione: ho detto semplice, non veloce!)

Dalla stazione del Rossio, infatti, situata in una delle zone centrali della capitale, parte il treno diretto che, in circa 40 minuti, conduce a Sintra.

Qui, una volta usciti dalla stazione, basta prendere uno dei tanti autobus che fermano proprio fuori dai tornelli, scegliendolo sulla base del percorso che volete fare: l’autobus 435 permette di visitare quattro tra i palazzi più belli della cittadina (tra cui il Palazzo di Monserrate e Quinta da Regaleira), mentre l’autobus 434 -che abbiamo preso noi- segue il cosiddetto Circuito da Pena fermandosi al Palazzo Nazionale, al Castello dei Mori e al famosissimo Palazzo da Pena.

I biglietti degli autobus si fanno direttamente a bordo ed è possibile acquistare un biglietto cumulativo di 15 € per facilitarvi tutti gli spostamenti della giornata, se avete in programma più tappe.

Una volta terminata la visita a Sintra, basterà tornare alla stazione dei treni e prendere l’autobus 403 per raggiungere in poco meno di 45 minuti Cabo da Roca.

Al ritorno, si può seguire il percorso inverso o, in alternativa, dirigersi alla vicina Cascais (sempre seguendo la tratta del 403) e da qui prendere il treno di ritorno per Lisbona. (A mio parere, questa è l’opzione migliore perché più veloce.)

Cosa vedere a Sintra?

Vi assicuro, la vera difficoltà sarà scegliere cosa NON vedere a Sintra.

Palazzi sontuosi e arabeggianti, fontane, statue e vegetazione esotica… Sintra è una vera e propria gemma incastonata tra paesaggi rocciosi, riconosciuta dal 1995 Patrimonio dell’Umanità.

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Nonostante i siti turistici della cittadina non siano troppo distanti tra loro e nonostante siano tutti perfettamente collegati dai trasporti pubblici, però, tenete in conto il fattore temporale: è vero che Sintra è piccola, ma se la si vuole visitare nel migliore dei modi, ci vuole tempo e parecchio. (Per visitare il suo edificio più conosciuto, il Palazzo da Pena, per esempio, ci si impiegano come minimo un paio d’ore in tutto.)

Se siete un po’ indecisi su come organizzare la vostra escursione, però, vi consiglio spassionatamente di partire proprio dal Palazzo da Pena: i colori sgargianti, le mattonelle dipinte a mano, la cura e l’attenzione al più piccolo dettaglio. Pensate che la costruzione di questo splendido complesso architettonico venne commissionata dal re Ferdinando II, allora sovrano del Portogallo, come dono di nozze per Elise Hensler, sua seconda moglie e contessa di Edla.

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L’ambizioso progetto del sovrano portoghese era quello di realizzare un palazzo tanto grandioso da poter competere con il Castello di Neuschwanstein (situato in Baviera) e da poter raccogliere -all’interno del parco circostante- specie vegetali provenienti dai quattro angoli del pianeta.

Per questo motivo, sia l’edifico che l’intera area verde che lo circonda meritano senz’altro di essere in cima alla vostra lista delle attrazioni da non perdere a Sintra.

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Terminata la visita al Palazzo da Pena, potete spostarvi verso il cuore della fiabesca cittadina ammirando i buffi camini del Palazzo nazionale oppure rifocillandovi al ristorante Café Paris lì accanto. (Ottime le tapas e i piatti a base di pesce: vi assicuro che vi alzerete da tavola più che soddisfatti!)

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… e Cabo da Roca?

Immaginate di trovarvi nel punto più occidentale del continente europeo, dove la terra finisce e inizia il mare.

Immaginate le altissime scogliere frastagliate, il vento che infuria impietoso e il frastuono delle onde che sovrasta qualsiasi altro rumore. Immaginate il sole che fa capolino dalla spessa coltre di nubi che vi viene incontro e che, a poco a poco, annebbia tutto l’orizzonte. Immaginate la polvere, l’odore salmastro. Immaginate la potenza e la vastità dell’Oceano. E immaginate di essere lì, piccoli e sprovveduti di fronte alla forza della Natura, consapevoli però che i limiti esistono solo per poter essere un giorno superati.

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Ecco. Non so se ho reso bene l’idea, ma -come spesso accade quando si tratta di emozioni forti- quello che ho provato a Cabo da Roca è veramente difficile da esprimere a parole. Per capire davvero, occorre viverlo sulla propria pelle, osservarlo, toccarlo e respirarlo a pieni polmoni.

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Vi auguro davvero di poter vivere un’esperienza simile almeno una volta nella vita.

A presto,

F.

 

 

 

 

 

 

 

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9 risposte a "Un assaggio di Portogallo: Sintra e Cabo da Roca"

  1. Che luoghi straordinari, sembrano usciti da un libro di fiabe!!
    Il Portogallo è da diverso tempo nella lista dei paesi che desidero visitare, purtroppo però la mancanza di voli da Palermo rende tutto molto complicato. Spero che nel 2018 riuscirò a coronare questo mio sogno 😉
    Un bacio!

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  2. Ciao Francesca, grazie per le preziose dritte. Vedremo di farne buon uso! La zona mi pare molto scoscesa, deduco con poche possibilità di parcheggiare l’auto, ho paura che in agosto potrebbe diventare un manicomio. In base a ciò che hai visto, consiglieresti la macchina o i mezzi pubblici? Grazie

    Piace a 1 persona

    1. Ciao Andrea! 🙂
      In tutta onestà ti consiglio i mezzi pubblici, con l’automobile hai il vantaggio di non avere orari da rispettare ma nella zona di Sintra rischia di diventare un incubo (soprattutto perché le strade per raggiungere i palazzi sono strette e con i pullman che vanno e vengono diventa problematico).
      Ti auguro comunque buon viaggio, goditi tutta la bellezza del Portogallo! 🙂

      Mi piace

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