Bergamo Alta: curiosità e chicche imperdibili

Era da tempo che desideravo visitare Bergamo.

Nonostante me lo fossi ripromessa più volte e nonostante la relativa vicinanza a casa (circa un’oretta di distanza in macchina), per qualche assurdo motivo non ci avevo mai messo piede.

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Lo scorso weekend, però, ho potuto finalmente immergermi nella bellezza della Città Alta in compagnia di altri blogger e di Elena e Barbara di Guide Turistiche Città di Bergamo.

Ho così avuto un dolcissimo assaggio di un angolino d’Italia che conoscevo solo per sentito dire e, attraverso un itinerario a piedi tra le viuzze acciottolate e i numerosi sali e scendi che caratterizzano la parte vecchia della città, ho vissuto qualche ora immersa in una Bergamo d’altri tempi, dalle inconfondibili atmosfere medievali mescolate alle calde tinte autunnali.

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Qui, ho scoperto che natura e cultura si fondono tra loro a formare un connubio di fascino e vivacità, offrendo ai visitatori un ampio ventaglio di attrattive artistiche e culturali tra le quali scegliere. Ma non solo.

Ciò che più ho apprezzato del tour organizzato sono state le interessantissime curiosità che ci sono state presentate dalle nostre (preparatissime!) guide, oltre ad alcune chicche che hanno arricchito piacevolmente la visita. Per questo motivo, ho deciso di raccontarvi quelle che mi hanno stupita di più e che spero riescano a stuzzicare anche il vostro interesse verso questo piccolo capolavoro italiano.

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Qualche curiosità che vale la pena conoscere:

– Bergamo è una delle venti città al mondo a essere disposta su sette colli, insieme a Roma, Edimburgo, Praga, Lisbona e altre. Un buon punto dove poter ammirare la dislocazione del tessuto urbano è dall’alto della Rocca, sul colle di sant’Eufemia: i profili aguzzi dei campanili, il fogliame arancione, il cielo all’imbrunire. Un posticino davvero niente male!

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– Solo quattro porte lungo le Mura Venete (riconosciute da quest’anno Patrimonio dell’Umanità) consentono l’accesso alla Città Alta. Per arrivarci, infatti, si deve optare o per una bella scarpinata (in tal caso, armatevi di scarpe comode e -ovviamente- niente tacchi!) oppure si può decidere di utilizzare la Funicolare. Entrambe le soluzioni comunque hanno un denominatore in comune: il panorama mozzafiato. Nelle giornate più terse pare che si possano addirittura intravedere in lontananza gli Appennini e la Madonnina del Duomo di Milano.

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– Passeggiando lungo via san Lorenzo, si nota facilmente un edificio con molti comignoli: è una ex casa del piacere, molto popolare in passato (si diceva che le case del piacere più rinomate si trovassero proprio all’interno delle Mura). Come capire se una stanza era libera? Semplice, bastava osservare i camini: se vi si intravedeva del fumo fuoriuscire, voleva dire che la camera era già occupata ed era quindi necessario aspettare pazientemente il proprio turno.

(In foto, è la casa sulla sinistra)

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– Alle dieci di ogni sera, la campana storica della Torre civica (soprannominata il Campanone) batte ancora i cento rintocchi che un tempo avvisavano gli abitanti del coprifuoco e della chiusura delle porte d’accesso alla Città Alta.

– Molti personaggi illustri del passato erano affezionati all’atmosfera che si respirava tra le stradine e le piazzette bergamasche. Tra questi, lo scrittore Torquato Tasso era solito trascorrere qualche ora seduto ai tavolini di un caffè di Piazza Vecchia, osservandone il vivace via vai. In suo onore, oggi lo storico locale Caffè del Tasso è diventato un punto di riferimento non soltanto per i turisti, ma per chiunque ricerchi una pausa di qualità e un ambiente ospitale.

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– Poco distante dal Caffè del Tasso, sotto le arcate del Palazzo della Ragione, occorre passeggiare con lo sguardo rivolto al pavimento: qui, infatti, si trova un’antica meridiana che veniva utilizzata per regolare la data e l’ora di tutti i palazzi importanti della città.

Qualche chicca da non perdere:

– Volete godere di una delle migliori visuali sulla Città Bassa? Allora dovete dirigervi senza esitazione al Caffè della Funicolare. Qui, tra un aperitivo e l’altro, potrete rilassarvi di fronte a una spettacolare vista panoramica sulla città sottostante. Andateci verso l’ora del tramonto, quando la luce sfumata si riflette sulle strade e le piazze ai vostri piedi.

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– Restando in tema, vi segnalo un altro bar molto particolare: al Bar Marianna, infatti, si deve il merito di aver inventato il famoso gelato al gusto stracciatella. Quanti di voi ne erano a conoscenza?

– Ricordatevi: non si può visitare Bergamo senza assaggiare almeno una delle pietanze tipiche della tradizione popolare. Tra le tante, vi suggerisco il dolce ispirato alla polenta e, per questo, chiamato Polenta e osei: pasta di mandorle, decorazioni a forma di uccellini in marzapane (o cioccolato) e polenta dolce. Che delizia!

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Ringrazio Guide Turistiche Città di Bergamo per averci regalato un’incredibile giornata alla scoperta di Bergamo Alta. Spero di poterci tornare presto. ]

 

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