Compleanno in Lettonia – neve, foreste e ruderi

Credo fortemente nell’importanza di collezionare momenti, piuttosto che oggetti. Preferisco avere un cassetto pieno di ricordi da guardare e riguardare, ricordi che non sbiadiscono facilmente, ma che riescono ancora a trasmettere forti emozioni a distanza di tempo, piuttosto che accumulare cose materiali spesso prive di significato.

Per lo stesso motivo, quando posso, scelgo di regalare/regalarmi esperienze da condividere più che semplici oggetti di uso quotidiano.

E così, il giorno del mio ventiquattresimo compleanno io e Ale siamo saliti su uno scassatissimo e cigolante treno che da Riga ci ha portati in una piccola ma graziosa cittadina lettone, dispersa tra foreste di betulle e paesaggi candidi di neve.

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Inutile dirvi che è stato uno dei viaggi in treno migliori di questi ventiquattro anni. Oltre ad essere stata una giornata che, ne sono certa, finirà nel preziosissimo bagaglio dei ricordi che non scorderò mai.

Come spostarsi da Riga?

Come vi dicevo, esistono diversi treni che permettono di visitare i dintorni della capitale lettone nel caso si voglia effettuare un’escursione in giornata. Quello che abbiamo preso noi dalla stazione centrale di Riga (direzione Valga), ci ha permesso di raggiungere in poco più di due ore la cittadina medievale Cēsis. Altre escursioni molto gettonate sono: la località balneare Jurmala, il Palazzo di Rundale (a breve distanza da Bauska) e la Svizzera della Lettonia, ovvero Sigulda.

Perché abbiamo optato per Cēsis?

Pare che Cēsis sia uno dei centri più pittoreschi e caratteristici di tutto il paese.

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Non so se è vero, eppure posso dirvi che Cēsis ci ha davvero conquistati. Sarà stata l’atmosfera autentica che vi abbiamo ritrovato, sarà stata la lontananza dai grandi centri abitati o, probabilmente, la quasi totale assenza di turisti (a parte noi e una coppia asiatica, non c’era in giro anima viva), ma questa cittadina dall’animo medievale ci ha fatto sentire parte di un mondo parallelo. Un mondo fatto di leggende, castelli e cavalieri.

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Se inizialmente eravamo un po’ scettici se valesse o meno la pena fermarci in mezzo al nulla, ora non abbiamo più dubbi: Cēsis è un luogo perfetto per avvicinarsi in punta di piedi alla cultura lettone, e per condividere con gli abitanti del posto qualche ora di distacco dalla realtà.

Cosa vedere a Cēsis?

Come avrete immaginato, Cēsis è piuttosto piccola (si parla di circa 19.000 abitanti) ma vanta una storia lunga più di otto secoli.

Sorta come roccaforte dell’Ordine Livoniano (ordine monastico militare, fondato nel 1202 dall’allora vescovo di Riga), questa cittadina, appartenente alla regione baltica della Livonia, è stata teatro di violenti scontri armati e numerose battaglie sono state combattute proprio sotto alle mura del suo castello.

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In particolare, in seguito al saccheggio messo in atto dallo zar Ivan il Terribile nel 1577, il Castello di Cēsis non è più stato ristrutturato. Ciò che resta oggi sono le torri in pietra scura, le vecchie mura decadenti e un’atmosfera surreale.

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L’intero complesso è circondato da un ampio parco dotato di un laghetto navigabile e un teatro all’aperto dove, nelle sere d’estate, vengono allestite delle rappresentazioni. In alcune occasioni particolari, vengono inoltre organizzate visite serali nelle sale interne del vecchio castello. (Attenzione, l’esperienza è consigliata solo ai più coraggiosi: per contrastare il calare delle tenebre, avrete a disposizione soltanto una piccola torcia!)

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In cima a un’altura del parco, svetta l’incantevole Chiesa russo-ortodossa della Trasfigurazione con i tetti a cipolla e le tonalità dell’azzurro. Sicuramente di forte impatto.

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Spostandosi verso il centro del paesino, si raggiunge poi facilmente la Chiesa di san Giovanni, dove sono tuttora sepolti i Grandi Maestri dell’Ordine e i vescovi più importanti del passato.

I dintorni di Cēsis

Cēsis si trova all’interno del primo parco nazionale della Lettonia, il Parco Nazionale del Gauja, costituito da distese incontaminate di pinete e betulle, dolci pendii e corsi d’acqua.

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Il parco si presta così a moltissime attività, sia nel periodo estivo che durante il rigido inverno: escursioni in bici o a piedi, gite in canoa, ferrate, campeggio, bungee jumping, discese sugli scii o sullo snowboard…

Insomma, sia che siate dediti agli sport estremi oppure semplici amanti della natura, qui avrete a disposizione un ampio ventaglio di possibilità per trascorrere qualche ora avvolti in incantevoli paesaggi che fanno bene all’anima.

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A presto,

F.

 

 

 

 

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3 risposte a "Compleanno in Lettonia – neve, foreste e ruderi"

  1. Che spettacolo! Questo posto è sicuramente già molto affascinante di per sé, ma queste immagini senza gente, con la neve e quella statua che sembra congelata sul laghetto lasciano senza parole.
    Un modo perfetto per festeggiare un compleanno – e auguri, anche se in ritardo ❤️

    Piace a 1 persona

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