Bologna come un local: i consigli di chi ci ha vissuto

La Dotta, la Grassa, la Rossa.

Bologna è il capoluogo dell’Emilia, cuore pulsante di un’area metropolitana molto estesa e vivace, e sede della più antica università del mondo occidentale.

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È la città dei portici, delle serate goliardiche a base di buon vino, degli edifici medievali in mattoni rossi. Ma è anche la città della musica: la stessa che ha dato i natali a molti musicisti e cantanti famosi, e ne ha ospitati altrettanti nel corso della storia. (Pensate a Dalla, Farinelli e, più indietro ancora, a un giovanissimo Mozart.)

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Bologna è un’orgia di sapori, un inconfondibile miscuglio di passato e presente da gustare in tutte le sue sfaccettature.

Per fare questo, però, occorre muoversi per la città come uno del posto, conoscendone i locali migliori, le passeggiate e gli angolini meno conosciuti: un po’ quello che si propone di fare il tour operator GoLocal, specializzato nell’offrire esperienze autentiche, lontane dai soliti percorsi turistici.

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Anche io, in questo articolo, proverò a raccontarvi la vera Bologna, quella vista attraverso gli occhi di un local: ovviamente, non lo farò da sola ma sarò in compagnia di Ilaria, una ragazza di ventisei anni che vi ha trascorso il periodo degli studi universitari. Venite in giro con noi per le piazze bolognesi?

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 BOLOGNA COME UN LOCAL: COSA CONSIGLIA CHI CI HA VISSUTO?

I migliori locali per mangiare/bere in compagnia

Partiamo col botto: a Bologna la tradizione gastronomica è un tripudio di pietanze abbondanti e saporite. Dove ci porti a mangiare?

A Bologna c’è una vasta scelta di ristoranti, osterie e pub, ma sono piuttosto abitudinaria e se trovo un locale che mi piace diventa una tappa fissa. Vi consiglio caldamente l’Osteria dell’Orsa, economica e dall’atmosfera conviviale; l’ex Forno Mambo, in via Don Minzoni; e l’Osteria del sole, a due passi da Piazza Maggiore. Per la sera, direi che il Pub Cluricaune è la scelta migliore per bersi una birra in compagnia e fare il tifo per la propria squadra di rugby del cuore. Nel quartiere ebraico, invece, c’è il wine bar Camera a Sud se preferite optare per un buon calice di vino (e se vi piace circondarvi di libri!).

I mercatini vintage e non solo

Tra un porticato e una piazza, si trova sempre il posto per un mercatino, che sia alimentare, di libri usati o di oggetti vintage. Quali ci consigli?

Oltre al famosissimo Mercato delle Erbe nel centro storico di Bologna, ogni venerdì e sabato (dall’alba al tramonto) si tiene il Mercato Piazzola -di fronte al Parco della Montagnola- dove si trova un po’ di tutto: dai prodotti per la casa ai capi d’abbigliamento, ma è anche possibile scovare qualche oggettino dall’animo vintage. Uno molto bello poi è il Mercatino dell’Antiquariato antistante la Piazza Santo Stefano, che ha luogo ogni secondo sabato e domenica del mese. Vecchie cartoline, foto in bianco e nero, vinili e oggetti di collezionismo… Non si sa mai cosa si può trovare!

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Le biblioteche

Non è un caso se Bologna è soprannominata ‘la Dotta’: oltre che per la presenza dell’Università più antica d’Europa, la città brulica di negozietti di libri nuovi o usati (come la bellissima Libreria Nanni, specializzata in testi rari). E per quanto riguarda le biblioteche?

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La Salaborsa -la biblioteca civica multimediale che si affaccia sulla Piazza del Nettuno– è stupenda ma sempre molto affollata. In alternativa, però, c’è la Biblioteca comunale dell’Archiginnasio che è stata definita la biblioteca civica più rifornita di tutta Italia. (La sala anatomica, che fu progettata nel 1637 con la caratteristica forma degli anfiteatri, è rivestita interamente in legno d’abete. Un capolavoro.)

La nightlife e gli eventi mondani

Passiamo dalla cultura agli aspetti più goliardici…  

La nightlife bolognese risente fortemente della presenza degli studenti universitari: è soprattutto merito loro se la città diventa così movimentata al calar del sole. In particolare, non vi stupite se vedrete un sovraffollamento di ragazzi in Via Irnerio o in Via Petroni: stanno sicuramente prendendo qualche cicchetto (l’equivalente del nostro shottino) in compagnia, prima di far decollare la serata.

Inoltre, altre buone occasioni per fare un po’ di baldoria sono i festeggiamenti delle lauree e -sotto Carnevale- la ricorrenza del Martedì grasso. Per non parlare poi dei vari festival distribuiti durante l’anno: il Festival in onore di San Patrizio a marzo, il Bologna Jazz Festival, il Robot Festival dedicato alla musica elettronica…

Le passeggiate

Bologna è una città ideale da vivere a piedi. Ti va di raccontarci qual era la tua passeggiata preferita?

Io abitavo in zona San Donato. Partendo proprio dalla Porta San Donato, percorrevo interamente Via Zamboni oppure optavo per Via Belle Arti, che è la via parallela. Lì, mi piaceva molto fermarmi ad ammirare i negozi colmi di opere d’arte, i murales, le tele esposte sotto ai portici dipinti. Proseguivo poi in direzione delle Torri e del Palazzo Mercanzia (un tempo sede della lega dei mercanti), per arrivare in Piazza Santo Stefano giusto giusto per vedere il sole tramontare. Adoro questa piazzetta, tranquilla e appartata. E all’ora del tramonto tutto brilla di una luce particolare.

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I punti panoramici più belli

… e il più bel punto panoramico?

A parte quello che si ammira dalla Torre degli Asinelli? Direi che il posto migliore resta il Santuario della Madonna di San Luca. Per arrivarci, si deve percorrere il porticato più lungo del mondo: circa 4 km, 666 archi. Arrivati in cima al Colle della Guardia, il panorama è da togliere il fiato.

Alcuni luoghi speciali

Avendo vissuto a Bologna per quattro anni, avrai avuto la fortuna di conoscere molte chicche disseminate nel tessuto urbano. Ci indichi qualche luogo per te speciale?

Uno di questi è senza dubbio il Teatro Testoni Ragazzi: nel 1995, il Comune ha affidato la gestione della struttura alla compagnia teatrale La Baracca, da anni impegnata a realizzare spettacoli esclusivamente per bambini e ragazzi. Il Teatro Testoni oggi è diventato un punto di riferimento per quanto riguarda l’attività artistica e culturale rivolta a un pubblico giovanissimo, tanto che lo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali ne ha riconosciuto l’importanza.

C’è poi il murales dedicato all’antropologia in Via Zamboni 38 che racconta la storia di Cortés e del Sud America, restaurato da poco.

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Infine, se cercate un posticino dove rifugiarvi a leggere indisturbati, vi consiglio di dirigervi verso l’Orto botanico (aperto tutti i giorni, tranne la domenica). Tra laghetti, erbe aromatiche e specie rare, è il luogo ideale per concedersi una pausa da questa Bologna pazza, sfacciata, canzonatoria.

Ti ringrazio di cuore Ilaria per il prezioso aiuto e la passione che ci hai trasmesso. Non vedo l’ora di tornare a Bologna per viverla con occhi diversi, più local. E voi?

 

 

[Il post è stato scritto in collaborazione con GoLocal tour – agenzia specializzata in tour a Bologna]

 

 

 

 

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4 risposte a "Bologna come un local: i consigli di chi ci ha vissuto"

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