Cosa vedere a Belfast in poco tempo

L’Irlanda.

La terra della Guinness, delle pecorelle libere nei prati, delle fattorie con i muretti in pietra. Delle scogliere a picco sull’oceano, dei castelli diroccati in ogni dove, e dei paesaggi verdi battuti da venti impetuosi. Selvaggi e implacabili.

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Da qualche tempo avevo iniziato a cercare offerte e/o sconti perché sentivo che questo paese dalle orgogliose origini celtiche poteva riservarci delle sorprese.

Le premesse erano senz’altro ottime, eppure c’era qualcosa che non avevo calcolato: i trascorsi belligeranti che per anni hanno spaccato e inasprito il paese; la presenza di un patriottismo, forte e radicato, che portato all’estremo ha provocato disordini, violenze, confusione e che ha diviso con l’odio i vicini di casa, gli amici, e persino i famigliari.

Sono grata a Belfast per aver messo da subito le cose in chiaro, per averci mostrato anche le brutture di un universo ben più complesso di ciò che appare. Nonostante siamo rimasti in città solo un giorno, infatti, Belfast ha messo in luce molteplici aspetti di sé che non conoscevamo e che ci hanno stupiti, non sempre in positivo. Ve ne indichiamo alcuni, suddivisi per zona.

BELFAST: COSA VEDERE IN POCO TEMPO?

CITY CENTRE

City Hall & Linen Hall Library

Nel centro topografico di Belfast, nella vasta piazza rettangolare che prende il nome di Donegall Square, si trova il municipio in stile neorinascimentale costruito a inizio del 1900: il City Hall. Con la sua stazza imponente e maestosa e una cupola di ben 53metri, l’edificio è uno dei più belli della città e, anche se non volete dedicargli del tempo con una visita guidata, vi consigliamo comunque di accedere all’atrio principale (a ingresso gratuito). Il contrasto tra il bianco e il nero del marmo italiano e i colori brillanti delle vetrate lo rendono davvero elegante.

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Poco lontano dal municipio, con un’insegna decisamente poco appariscente, vi segnaliamo una libreria di grande fascino: la Linen Hall Library, la più antica libreria dell’intera città. Poster vintage alle pareti, scaffali alti fino al soffitto, arredi vecchio stile e oltre 250.000 volumi (alcuni dei quali antichissimi!). Se amate le librerie particolari quanto le amiamo noi, non potete lasciarvela sfuggire.

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Victoria Square Shopping Centre

Per concedersi qualche sfizio nel cuore di Belfast, il centro commerciale di Victoria Square è l’ideale. Dalla sua cupola in vetro di 35m di diametro, si può godere di una bella vista sul tessuto cittadino sottostante.

Nei dintorni del centro commerciale, si trovano inoltre molte boutique e negozietti dove potrete riposarvi e curiosare un po’.

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Albert Memorial Clock Tower

Spostandosi verso il quartiere più antico e vivace della città, il Cathedral Quarter, si nota facilmente uno dei monumenti-simbolo dell’area: apparentemente identico al Big Ben londinese, l’Albert Memorial Clock Tower è in effetti la sua versione in miniatura! Al di là delle dimensioni, però, un’altra caratteristica lo contraddistingue dall’originale: la piccola torre dell’orologio di Belfast è leggermente pendente da un lato a causa del terreno cedevole.

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Commercial Court

Bere una birra in compagnia, sorseggiare un bicchierino di whiskey ascoltando musica dal vivo oppure gustandosi l’atmosfera allegra di un tipico pub irlandese sono solo alcune delle cose che potreste fare nei paraggi di Commercial Court. La vietta, con le lucine e le panchine rosse fuori dai locali, è molto scenografica soprattutto alla sera quando tutto si anima per la vita notturna.

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(Vi consiglio, in particolar modo, di andare a dare un’occhiata al cortile del pub Duke of York. La street art e gli ombrellini verdi al soffitto sono certa che non passeranno inosservati!)

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Grand Opera House & Crown Liquor Saloon

Il Crown Liquor Saloon ci ha regalato una pausa pranzo dal puro stile irlandese: il locale, considerato uno dei più belli di tutto il paese, possiede ancora le decorazioni originali (realizzate da artigiani italiani a fine 1800) con gli intagli in legno e le lampade di vetro soffiato. Gli hamburger del menù non sono affatto male, ma vale la pena entrarci anche solo per prendere una pinta e degustarla in uno dei bellissimi separé che caratterizzano il piano inferiore.

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Nelle vicinanze, la Grand Opera House ha ospitato nel 1963 Luciano Pavarotti che qui vi fece il suo debutto.

TITANIC QUARTER

Titanic Belfast

Inaugurato in occasione del centenario del varo del transatlantico più sventurato e famoso di tutti i tempi, il museo del Titanic è articolato su cinque livelli in cui vengono raccontati la storia della nave (dalla costruzione al triste inabissamento) e degli uomini che la progettarono. Appositi ausili multimediali ripropongono, inoltre, gli ambienti e le atmosfere di una Belfast d’epoca, problematica e complessa, mentre la struttura piuttosto insolita dell’esterno sembrerebbe simboleggiare la prua di una nave.

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Ormeggiato di fronte al museo, si trova l’SS Nomadic, il tender che fece da navetta per i passeggeri di prima e seconda classe del Titanic. Le visite sono, però, a pagamento.

LE PEACE LINES

Per capire Belfast, però, e più in generale l’Irlanda, è necessario ripercorrere alcuni episodi cruciali avvenuti nell’ultimo trentennio del Novecento.

Il 21 luglio del 1972, per esempio, in poco meno di due ore, mezza Belfast cadde vittima di devastanti attacchi dinamitardi, così come, nel gennaio di quello stesso anno, la cittadina irlandese di Derry venne squarciata anima e corpo da una violentissima strage (giornata passata poi alla storia come la Bloody Sunday).

Oggi, poco fuori il centro cittadino di Belfast, a ricordare l’ostilità delle due fazioni protagoniste degli scontri, quella protestante-lealista e quella cattolico-repubblicana, rimangono i muri divisori (Peace Lines) che ancora separano le case e che, per anni, hanno rappresentato il clima teso e sanguinario della segregazione e della lotta fra quartieri.

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Le due arterie principali che percorrono i quartieri rivali, Shankill Road per il fronte lealista e Falls Road per il fronte repubblicano, sono ricche di murales che spesso raffigurano personaggi, motti ed eventi legati alla fazione di riferimento. (Altri, invece, sono dedicati a tematiche attuali quali i cambiamenti climatici, i conflitti con il mondo arabo, ecc.)

Fare una passeggiata lungo queste mura, pensando a quanto tutto ciò sia accaduto vicino al nostro presente, mette i brividi. Dico davvero.

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(Per visitare la zona con una guida esperta che sappia riportarvi i tragici avvenimenti di quegli anni, vi segnalo questo tour a piedi sulle tracce del conflitto politico nordirlandese.)

A presto,

F.

 

 

 

 

 

 

 

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5 risposte a "Cosa vedere a Belfast in poco tempo"

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