I castelli della Valle d’Aosta – La guida completa

Sono stata spesso in Valle d’Aosta, vuoi per la vicinanza a casa rispetto ad altre località di montagna, oppure vuoi per la comodità di organizzare weekend brevi o gite fattibili in una giornata. Di questa piccola regione italiana, amo i paesaggi naturali di grande bellezza, il senso di tranquillità che si respira nelle valli e le antiche fortezze custodite come gemme nel verde della vegetazione.

Lo scorso mese, in particolare, ho potuto dedicare quattro giorni pieni alla visita di alcune di queste fortezze, realizzando un itinerario alla scoperta dei castelli più famosi e apprezzati della Valle d’Aosta. Ho deciso quindi di lasciarvi una piccola guida contenente tutte le informazioni principali per ogni struttura (compresi orari, costi e altre info utili), oltre a qualche curiosità e consiglio per organizzare al meglio il vostro itinerario personalizzato.

LA MIA GUIDA COMPLETA AI CASTELLI DELLA VALLE D’AOSTA:

Castel Savoia (loc. Gressoney-Saint-Jean)

Castel Savoia sorge ai piedi del Colle della Ranzola, nella località del Belvedere che domina tutta la vallata fino alle pendici del ghiacciaio del Lyskamm. Immerso nel verde di una pineta, dalla quale sbucano solo le torrette cuspidate visibili in lontananza, questo castello fu costruito a partire dal 1899 per ospitare la regina Margherita di Savoia.

Innamoratasi della valle di Gressoney, dopo un primo soggiorno in paese presso la villa dei baroni Peccoz, la regina (grande sportiva e appassionata di montagna) decise infatti di farsi costruire un castello che sarebbe stato la sua dimora personale durante i mesi di villeggiatura estiva.

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L’edificio, dagli esterni tipicamente medievali, è in realtà un tributo allo stile Liberty: lo dimostrano le decorazioni delle sale, le cornici e il fogliame intrecciato dipinto alle pareti, a cui si sono aggiunti sui soffitti e sui camini gli stemmi araldici della casa Savoia, oltre alle iniziali e alle numerosissime margherite in richiamo alla padrona di casa.

Orari & prezzi: il castello è aperto dalle 9.00 alle 19.00 da aprile a settembre, oppure dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00 negli altri mesi dell’anno. Sono previste visite guidate a pagamento (5€ intero; 3,50€ ridotto).

Forte di Bard (loc. Borgo di Bard)

Il Forte di Bard è un’antica fortezza costruita a scopo militare-difensivo di cui si ha testimonianza addirittura prima dell’anno 1000. Entrato in possesso della famiglia Savoia due secoli più tardi, il castello diventò un’importantissima guarnigione in cui venivano raccolte le armi provenienti da tutte le principali fortificazioni valdostane.

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Il Forte rivestì un ruolo cruciale soprattutto durante il periodo dell’espansione napoleonica, rallentando non di poco l’avanzata delle truppe nemiche: solo in seguito a un assedio di due settimane, la fortezza venne conquistata e occupata dai soldati francesi e, successivamente, smantellata per ordine dello stesso Napoleone che ne temeva la posizione strategica e la quasi inespugnabilità delle mura.

Quello che si vede oggi infatti è il frutto di una ricostruzione più recente, sebbene si sia cercato di mantenere alcuni elementi della struttura (come le prigioni, per esempio) il più fedele possibile agli originali. Nelle sale interne, invece, sono collocati il Museo delle Alpi, il Museo delle Fortificazioni e delle Frontiere, oltre a diverse esposizioni/mostre occasionali.

Orari & prezzi: tutti i giorni dalle 10 alle 18 (fino alle 19 nei weekend). L’ingresso al Forte è libero, mentre i prezzi per le singole mostre possono variare. La struttura dispone inoltre di un parcheggio multipiano a pagamento, di ascensori panoramici gratuiti e di un elegante hotel a cinque stelle, situato nel nucleo centrale della fortezza.

Castello di Issogne (loc. La place)

Inizialmente parte dei possedimenti dei vescovi di Aosta, il Castello di Issogne passò nelle mani della famiglia Challant nella seconda metà del 1300: fu proprio grazie a Giorgio Challant, allora priore di sant’Orso, che il castello venne ampliato e riccamente decorato trasformandosi nella sontuosa dimora che appare tuttora.

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La struttura, a ferro di cavallo, presenta un bel giardino all’italiana e un ampio cortile d’ingresso al centro del quale sorge la celebre fontana in ferro battuto, detta del Melograno (augurio di prosperità per la casata e i suoi discendenti). Ciò che colpisce maggiormente dell’area esterna, tuttavia, è il porticato a lunette, ognuna delle quali raffigurante scene di vita quotidiana e rappresentazioni di botteghe. Anche gli interni, con i soffitti a cassettoni e i mobili intagliati di fattura tardogotica, trasmettono un forte senso di cura e raffinatezza senza mai cadere nello sfarzo.

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Dopo la morte dell’ultimo esponente della famiglia Challant (1804), tuttavia, il castello evitò solo miracolosamente un disastroso declino: il pittore torinese Vittorio Avondo, conoscitore dell’arte e raffinato collezionista, si prese infatti a carico il restauro della fortezza, per poi donarla allo Stato una volta restituitale lo splendore originario.

Orari & prezzi: la visita al castello può avvenire solo se accompagnati. Da aprile a settembre, il Castello di Issogne è aperto dalle 9.00 alle 19.00; gli altri mesi dell’anno, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Il biglietto intero costa 5€, quello ridotto 3,50€.

Castello di Verres (loc. Verrès)

Tra tutti i castelli della Valle d’Aosta, quello di Verrès è sicuramente il più facilmente riconoscibile grazie alla struttura monoblocco (fu uno dei primi castelli a non essere costituito da un’aggregazione di più edifici) costruita su un picco roccioso che domina dall’alto il borgo omonimo. A scopo prettamente difensivo, il Castello di Verrès è munito di cannoniere, speroni a contrafforte e torrette poligonali da difesa, adatti all’utilizzo delle spingarde e dei cannoni.

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Attorno a un unico ambiente quadrato che coincide con il cortile principale, il corpo dell’edificio si dispone ad anello su tre piani, collegati tra loro da un imponente scalone in pietra. Tra gli elementi più sorprendenti delle stanze interne, troviamo i due enormi camini della Sala d’armi con gli stipiti sagomati.

Appartenuto alla famiglia Challant fino all’estinzione della stessa (ai primi del XIX secolo), l’edificio, come accadde anche per il castello di Issogne e quello di Fénis, venne salvato dalla demolizione per merito di un gruppo di intellettuali del vicino Piemonte, appassionati dalla storia medievale del nord Italia.

Orari & prezzi: la visita al castello può avvenire solo se accompagnati. Da aprile a settembre, l’edificio è visitabile dalle 9.00 alle 19.00; mentre da ottobre a marzo, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Il biglietto d’ingresso costa 3€, con possibili riduzioni per studenti universitari, minori sotto i 18 anni, ecc.

Castello di Fénis (loc. Fénis)

Con le torrette circolari e le mura merlate, il Castello di Fénis, diversamente dalla maggior parte delle fortezze della zona, non sorge sulla sommità di un promontorio ma, al contrario, si trova in un poggio privo di difese naturali: questo perché l’edificio venne da subito utilizzato come sede di rappresentanza dai maggiori esponenti della casata Challant, non vedendosi mai attribuite funzioni di protezione e/o scopi bellici particolari.

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La pianta del castello è pentagonale e presenta una doppia cinta muraria con postazioni di guardia collegate da camminamenti di ronda (più di valore estetico che funzionale). Al pianterreno, si trovano la Sala d’armi, il refettorio per i soldati e i servitori, e la cucina dotata di una grossa dispensa; mentre al piano rialzato, la camera domini, la cappella, la cucina nobile e la sala da pranzo signorile, la Sala di Giustizia.

Nel cortile interno, invece, sullo scalone semicircolare spicca un bellissimo affresco di san Giorgio che uccide il drago, oltre alla rappresentazione dell’Annunciazione e a diverse figure di saggi e profeti che sostengono tra le mani proverbi in antico francese.

(Se vi trovate nei paraggi del castello verso l’ora di pranzo, vi consiglio di fermarvi a mangiare al bar-ristorante La Châtelaine. In alternativa, potreste pensare di fare un picnic nell’apposita area antistante alla fortezza.)

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Orari & prezzi: da aprile a settembre, dalle 9.00 alle 19.00; in tutti gli altri mesi dell’anno, invece, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. Il biglietto intero costa 7€, quello ridotto 5€.

Castello Reale di Sarre (loc. Lalex)

Infine, poco dopo Aosta (lungo la Strada Statale per il Monte Bianco, appena superato il bivio per Cogne), troviamo il Castello di Sarre, adibito a dimora di caccia di Vittorio Emanuele II e Umberto I di Savoia.

Costruito sui resti di una casa forte del 1200 circa ed entrato a far parte del patrimonio privato di Sua Maestà, questo edificio divenne il quartier generale utilizzato dal sovrano durante le sue spedizioni nelle valli di Cogne, Rhemes e Valsavarenche.

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La passione per la caccia si nota, in particolar modo, nella Galleria dei Trofei e nelle sale ad essa limitrofe: corna di stambecchi e camosci abbelliscono le stanze regali creando motivi decorativi ricurvi sulle pareti e sul soffitto. (Anche se contraria a questo genere di cose, l’effetto nell’insieme, devo ammettere, è molto d’impatto.)

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Orari & prezzi: da aprile a settembre, il castello è aperto dalle 9.00 alle 19.00; mentre da ottobre a marzo, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00. L’ingresso, solo se accompagnati, costa 5€ (ridotto 3,50€; ridotto minori 2€).

 

Nel caso foste interessati a visitare più di un castello durante il vostro soggiorno in Valle d’Aosta, vi segnalo la possibilità di acquistare la Card Fidélité o la Card Privilége (entrambe del valore complessivo di 21€ cad.) che vi faciliteranno l’ingresso e/o vi permetteranno di ottenere ulteriori sconti da sfruttare durante il vostro itinerario.

 

[Ringrazio l’Ufficio turistico della Valle d’Aosta per tutte le informazioni che mi ha fornito.]

 

 

 

 

 

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