2 giorni a Venezia – le chicche da non perdere per un weekend tra amici

Venezia è una di quelle città in cui tornerei volentieri ogni anno.

Credo che pochissimi luoghi, in Italia e più in generale nel mondo, sappiano essere più affascinanti, fotogenici e così pieni di sorprese come la meravigliosa città sull’acqua.

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Venezia, oggi come allora, è un punto di incontro tra mondi diversi, l’Est e l’Ovest; è bellezza, contrasto e arte allo stato puro. Ma soprattutto Venezia è un mosaico di calli, campi, rii e ponti, colorato e in continuo cambiamento, al cui interno sono disseminati qua e là tanti piccoli tesori: il divertimento più bello è proprio immergersi in questo suo labirinto di meraviglie per uscirne ogni volta sempre più stupiti.

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Vi racconto allora quali sono, a mio parere, le chicche da non perdere a Venezia durante un weekend in compagnia di amici, che (ne sono certa!) lo renderanno ancora più speciale.

LE CHICCHE DA NON PERDERE: I PUNTI PANORAMICI

Partiamo dalla cosa che amo più fare quando mi trovo in una città: osservarla dall’alto di un punto panoramico. Trovo ci sia sempre qualcosa di magico nel guardare un luogo dall’alto, distaccati eppure completamente ipnotizzati dalla vita che scorre al di sotto del proprio naso, caotica e inconsapevole.

Tra i miei punti panoramici preferiti a Venezia, il primo posto è occupato sicuramente dalla terrazza affacciata sul Canal Grande del centro commerciale luxury T Fondaco dei Tedeschi. Questa terrazza, poco distante dal Ponte del Rialto, offre una visuale a 360° sul Canale, ma anche sui tetti e i campanili lagunari: impossibile non rimanerne incantati, seppure la visita sia consentita solo per 15 minuti. (L’accesso è gratuito, ma è consigliata la prenotazione a causa dell’affluenza notevole di visitatori. Per prenotare, vi basterà accedere a questo sito e scegliere la fascia oraria che preferite.)

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Oltre alla terrazza di T Fondaco, un altro punto da cui poter ammirare un incantevole panorama, a pochi passi da Campo Manin, è dalla Scalinata del Palazzo Contarini del Bovolo, conosciuto principalmente per il suo cortile interno, considerato uno dei più belli della città. Se state cercando un punto decisamente originale (e poco turistico) da cui osservare Venezia, questa scala a chiocciola è l’ideale. (Il biglietto d’ingresso alla Scala comprende anche l’accesso alla Galleria del Palazzo, situata al secondo piano. Il costo del biglietto è di circa 7€, ma vi suggerisco di acquistarlo online: dal momento che non è necessario inserire una data specifica, potete pianificare la visita al Palazzo direttamente durante il vostro soggiorno in città a seconda delle vostre esigenze.)

LE CHICCHE DA NON PERDERE: LOCALI & DIVERTIMENTO 

Passiamo alla night life. Venezia ha fama di essere una città impregnata d’arte e di cultura, ma in molti non la ritengono all’altezza in quanto a divertimento serale/notturno… Niente di più sbagliato!

Con il calare del sole, la Serenissima rivela un’anima meno seriosa e più spensierata, il cui fulcro sono senza dubbio i bacari (o bacaréti), osterie di derivazione popolare con pochi posti a sedere e un lungo bancone in cui vengono esposti i prodotti tipici della zona. Adatte sia a pranzo che come aperitivo, le pietanze che vengono proposte in questi locali (anche chiamate chicchetti, per le dimensioni stile tapas spagnole) sono per lo più a base di pesce: crostini di baccalà mantecato, alici marinate, anguilla alla muranese, sarde in saor, fritto misto, ecc. Tra le bevande, invece, il preferito dai veneziani rimane sempre e comunque l’intramontabile Spritz, seguito dal Prosecco oppure da un’ombra, ovvero un piccolo bicchiere di vino rosso della casa.

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Alcuni bacari che vi consiglio sono il Bacareto da Lele (situato in un angolino di Campo dei Tolentini), vera e propria istituzione soprattutto tra gli studenti per i paninetti imbottiti; il Bacaro Jazz, famoso per l’happy hour prolungato e l’atmosfera vivace; e Da Fiore, più sofisticato, nei pressi di Piazza San Marco.

Se, invece, siete più interessati a una degustazione di vini, Al Bottegon è il locale che fa per voi. Per il post cena, spostatevi verso Campo Santa Margherita, nel Sestiere di Dorsoduro: questa piazza, alla sera, è uno dei punti di ritrovo preferito dai giovani e non solo, attirati dalla gran quantità di locali e barettini disposti lungo il suo perimetro. Perfetto per una serata easy tra amici.

LE CHICCHE DA NON PERDERE: ALCUNI LUOGHI SPECIALI

Parliamo ora di alcuni posticini che mi hanno fatto e mi fanno tuttora battere il cuore. Posticini in cui torno volentieri ogni volta che mi trovo a Venezia.

Prima fra tutti, c’è la Libreria Acqua Alta: si tratta della libreria più fotogenica che abbiate mai visto, con libri sparpagliati alla rinfusa, gondole, canoe e altri pezzi davvero particolari. Entrare in questa libreria significa fare il proprio ingresso in un mondo a sé, un microcosmo popolato da gatti sornioni, vecchie stampe e volumi dai bordi sgualciti, il tutto racchiuso all’interno di un ambiente creativo e indubbiamente caotico, ma accogliente. L’attenzione principale del visitatore, tuttavia, è orientata verso la scala di libri del cortiletto esterno, affacciata sui canali veneziani: tranquilli, se ve lo state chiedendo, i libri utilizzati per creare la scala sono tutti vecchissimi volumi altrimenti destinati al macero… (Come trovarla: Calle Lunga Santa Maria Formosa o Sestiere Castello 5176/B).

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Per spostarsi dal Sestiere San Marco al Sestiere Dorsoduro, potreste imbattervi facilmente nel Ponte dell’Accademia, il più meridionale tra i quattro ponti di Venezia che attraversano il Canale. La sua particolarità, che è anche il motivo per cui è tanto famoso, è che si tratta dell’unico ponte in legno sul Canal Grande. Ciò che lo rende uno dei miei preferiti, tuttavia, è la vista eccezionale di cui si può godere durante il suo attraversamento: forse uno degli scorci veneziani che più amo.

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Superato il ponte, vi suggerisco di inoltrarvi nel labirinto di stradine del Sestiere Dorsoduro e di dirigervi verso Lo Squero di San Trovaso, uno dei pochissimi cantieri ancora attivi in cui vengono riparate le imbarcazioni a remi della città. Un luogo raro, in cui è possibile effettuare una visita guidata, in compagnia degli unici squeraroli rimasti a Venezia. (Per maggiori info, cliccate qui.)
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In alternativa, una volta oltre il Ponte dell’Accademia, spingetevi fino a Punta della Dogana: qui, vi sembrerà di dominare con lo sguardo l’intera laguna e, soprattutto verso l’ora del tramonto, è un luogo magico per brindare in compagnia dei propri amici e/o del proprio/a partner. Un brindisi alla bellezza senza tempo e a un weekend speciale, nello scenario incantevole che solo Venezia sa offrire!

LE CHICCHE DA NON PERDERE: ESCURSIONI & DINTORNI

Se avete più giorni a disposizione, infine, potete optare per un’escursione in una delle isolette che puntellano la laguna: le più famose sono sicuramente Murano, patria della lavorazione del vetro, e Burano, per le casette variopinte. Per organizzare la vostra gita in barca, vi consiglio di dare un’occhiata al sito web di Civitatis che propone diverse esperienze interessanti, tra cui la possibilità di effettuare in giornata l’escursione a Burano, Murano e Torcello.

 

 

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