Islanda in campeggio: consigli per organizzare la tua avventura

Non è affatto semplice dimenticare un luogo che ti ha fatto sognare.

Quando un’emozione è tanto forte e profonda, il tempo non riesce a scalfirne il ricordo. Anzi, l’unica cosa che non fa che aumentare è la nostalgia. Com’è che si dice? Nostalgia canaglia.

Ecco, oggi ero in preda esattamente a quel tipo di nostalgia che ti avvinghia nella sua morsa e non ti molla più, e come sempre ho ripensato di nuovo a lei, all’Islanda.

20170821_085852-01.jpeg

Credo che, come nell’innamoramento tra due persone, anche con i viaggi possa accadere qualcosa di molto simile: quando un luogo ti piace sul serio, non importa quanta fatica, sacrificio e peripezie ti è costato, perché in fondo sai che ne è valsa la pena.

E l’Islanda è stata l’esatta dimostrazione di questo: quasi due settimane di instancabile esplorazione on the road nella Terra del ghiaccio e del fuoco, con un solo zainone appresso. In campeggio. (Non so come la pensate voi, ma a me questa premessa ha sempre elettrizzato da matti!)

Per questo motivo, voglio fornirvi ora qualche consiglio che possa aiutarvi a organizzare e vivere al meglio la vostra esperienza di campeggio in Islanda… perché ragazzi se amate la vita all’aria aperta, la natura più incontaminata e, soprattutto, le avventure (quelle con la A maiuscola), sono certa non ne rimarrete affatto delusi. Al contrario!

ISLANDA IN CAMPEGGIO: IL CLIMA

Partiamo dalla variabile più avversa (e temuta!) da ogni buon campeggiatore che si rispetti: il clima.

Sì, perché in Islanda il clima può essere molto instabile e cambiare con estrema facilità: molto spesso, infatti, vi ritroverete a pensare quanto sia inutile controllare le previsioni meteo, perché tanto in un modo o nell’altro il clima islandese troverà il modo di fare di testa propria. (Cosa che accade molto spesso, soprattutto in primavera quando potreste venire sorpresi da improvvise nevicate!)

20170825_135027-01.jpeg

20170821_083222-01.jpeg

Al contrario, le temperature sono quasi sempre costanti nell’arco della giornata e, in generale, difficilmente si verificano sbalzi notevoli durante le belle stagioni. (Nota bene: con belle stagioni intendo i mesi che vanno grosso modo da metà aprile a metà settembre, fare campeggio negli altri mesi dell’anno è un suicidio!)

Noi abbiamo campeggiato ad agosto, il mese più caldo: nelle giornate di sole, le temperature massime raggiungevano anche i 18° C, mentre le minime erano intorno ai 7° C circa. (Ovviamente questo discorso non vale per le aree situate nei pressi dei ghiacciai e della laguna glaciale Jökulsárlón, dove può fare freddissimo sempre.) Personalmente, mi sento di consigliare questo periodo per chi volesse fare il giro dell’isola in tenda: nonostante siano presenti più turisti rispetto ad altri momenti dell’anno, il clima è abbastanza favorevole, inoltre avrete a disposizione molte più ore di luce (fattore da non sottovalutare quando vi ritroverete stanchi, nel mezzo del nulla, a montare la tenda per la notte!).

20170819_195507-01.jpeg

Infine, fate attenzione al vento che in Islanda soffia forte e implacabile: ecco perché dovrete controllare e ricontrollare con attenzione di aver fissato bene la tenda… Ritrovarvi senza un riparo a metà della notte è un’esperienza che non auguro a nessuno di sperimentare.

ISLANDA IN CAMPEGGIO: COSA METTERE IN VALIGIA

Nonostante queste premesse, spero che non vi siate spaventati troppo: se opportunamente equipaggiati, infatti, fare campeggio in Islanda può diventare davvero una delle esperienze più belle che possiate regalarvi nella vita!

20170824_160815-01.jpeg

20170824_152857-01.jpeg

Per questo motivo, assicuratevi di avere con voi tutta l’attrezzatura da campeggio necessaria: tenda impermeabile da fissare a terra con i picchetti, martelletto, cerata per isolare l’umidità del terreno, sacco a pelo adatto alle temperature più basse e, se volete evitare problemi di schiena, materassino+cuscinetto gonfiabili (in questo caso, vi servirà anche la pompetta apposta). Inoltre, ricordatevi tutti gli attrezzi per cucinarvi i pasti: fornelletto, pentolini, posate e piatti da campeggio, borraccia, bombola (acquistabile in loco nei negozi specializzati o direttamente all’interno dei campeggi), torcia, oltre a qualche metro di corda che può sempre tornarvi utile.

Per quanto riguarda i vestiti, invece, vale la regola del classico abbigliamento a cipolla: mettete in valigia leggins e maglie termici a volontà, pantaloni impermeabili, felpe e pile vari, scarponi resistenti all’acqua, guanti e cappellino, scaldacollo, giacca a vento/k-way (più che indispensabili!). Considerate inoltre uno zainetto più piccolo per le possibili escursioni, oltre a infradito, asciugamano e costume se volete fare il bagno in una delle innumerevoli sorgenti termali (STRA-consigliato!).

Piccola parentesi riguardo alle attrezzature per scattare foto/fare video: per quanto in Islanda i paesaggi mozzafiato vi faranno venire voglia di riprenderli centimetro per centimetro (tanto più se avete a disposizione un drone con il quale filmare dall’alto), ricordate che non in tutte le aree è possibile farlo. Vicino alle fattorie o nelle zone in cui sono presenti animali è espressamente vietato utilizzare droni e/o qualsiasi altro strumento di ripresa che possa spaventare gli animali con ronzii o rumori molesti. Siate sempre rispettosi della natura che vi circonda e seguite le regole.

20170818_113518-01.jpeg

ISLANDA IN CAMPEGGIO: DOVE FERMARSI A DORMIRE

Se avete a disposizione un budget abbastanza alto, potete optare per dormire in hotel, fattorie o romantici cottage sperduti nella natura.

IMG_7227.JPG

A causa dei costi proibitivi, però, sempre più persone scelgono di girare l’isola in tenda viaggiando se non proprio low cost, quasi.

I campeggi organizzati in Islanda infatti si trovano praticamente ovunque lungo le tratte più frequentate, a partire dalla Route 1. Solitamente il costo a persona per una notte in campeggio varia dai 10€ ai 15€, comprensivi di piazzola per la tenda, parcheggio per l’auto e uso delle aree comuni (cucina, bagni). In alcuni casi, sembra che possa venire applicato un supplemento per l’utilizzo delle docce con acqua calda, ma onestamente non mi è mai capitato.

Il campeggio libero, invece, è generalmente tollerato, tranne che nei parchi naturali e nelle vicinanze delle abitazioni private. Non abbiate comunque timore a chiedere: non trovando un posto dove poterci accampare, una sera stanchi e disperati ci siamo visti costretti a domandare a una signora, che ci ha permesso gentilmente di piantare la tenda nel suo giardino (e di utilizzare il suo bagno. Ah, quanto amo gli Islandesi!)

In caso di temporali piuttosto forti, vi consiglio di considerare l’idea di dormire sotto un tetto: è vero che gli ostelli non sono così economici come da noi, infatti costano tra i 35€ e i 40€ a persona, ma quanto meno sarete all’asciutto! (Se avete dietro il vostro sacco a pelo, il prezzo potrebbe scendere di qualche euro.)

ISLANDA IN CAMPEGGIO: L’AUTONOLEGGIO 

Se avete deciso di fare campeggio in Islanda, sicuramente la vostra idea è quella di effettuare un on the road per l’isola o comunque di muovervi parecchio.

Per poterlo fare, vi servirà noleggiare un’auto in modo da spostarvi in totale libertà: i trasporti pubblici (autobus) sono infatti molto puntuali ma vi consentiranno di visitare solo un numero limitato di cose.

Dovete sapere però che le vetture normali non possono circolare su tutti i tipi di strade, infatti se avete intenzione di esplorare in lungo e in largo il paese, soprattutto le zone più wild, sarete obbligati a noleggiare un 4×4, adatto ad affrontare anche le strade sterrate, le cosiddette F-roads.

IMG_7187.JPG

20170824_151035-01.jpeg

Se atterrate all’aeroporto di Keflavík, potrete noleggiare la vostra auto direttamente nel parcheggio dell’aeroporto (in luglio e agosto, è meglio prenotare prima online).

Inoltre, non sottovalutate mai l’importanza di stipulare un’assicurazione totale che copra anche i danni da parte di agenti atmosferici: al di là delle polizze più comuni, in Islanda hanno infatti la SAAP, specifica proprio per questa tipologia di danni.

ISLANDA IN CAMPEGGIO: DOVE FARE LA SPESA

Infine, per ammortizzare ulteriormente i costi, vi suggerisco di uscire poco a mangiare e di prediligere invece i pasti preparati da voi (nei campeggi organizzati la cucina è compresa nella tariffa per persona, quindi non avrete nemmeno bisogno di utilizzare la vostra bombola del gas).

Se avete necessità di acquistare cibo/bevande senza spendere una fortuna, cercate nei dintorni un supermercato della catena Bónus: riconoscibile per il porcellino rosa presente nel logo, è la catena meno cara del paese. (Attenzione però agli orari irregolari: i supermercati sono aperti lunedì-giovedì dalle 11 alle 18.30, venerdì dalle 10 alle 19.30, sabato dalle 10 alle 18 e domenica dalle 12 alle 18.)

Spero davvero con tutto il cuore che questo articolo vi possa essere utile nell’organizzazione della vostra esperienza di campeggio in Islanda, o che quanto meno vi abbia fatto venire voglia di fare un viaggio di questo tipo. Ogni tanto, vivere un’avventura diversa dal solito può fare parecchio bene a noi stessi. Non abbiate paura di mettervi alla prova! 🙂

Annunci

18 pensieri riguardo “Islanda in campeggio: consigli per organizzare la tua avventura

  1. Ma queste fotografie meravigliose? Mi sono ri-innamorata dell’Islanda! Quando ci siamo stati noi, purtroppo o per fortuna, non ho portato dietro la macchina fotografica, quindi è ancora più bello riviverla attraverso le foto degli altri e le tue sono spettacolari!
    P.S. Leggo ora che sei anche tu appassionata di Cina, un’altra cosa che abbiamo in comune 🙂

      1. Moltissimo, ho studiato lingua e cultura cinese all’università😍 ho fatto prima un mese e mezzo a Pechino, poi un anno intero in Cina, ormai tre anni fa, ora aspetto solo l’occasione di ritornarci, mi manca un sacco 😭 tu invece?

      2. Che bello!
        Io purtroppo all’Università ho studiato altro, ma appena terminati gli studi ho iniziato a frequentare i corsi organizzati dall’Istituto Confucio a Milano. Infatti questa estate grazie a loro sono stata a Pechino a fare lezione alla BLCU. 🙂 E’ stata un’esperienza bellissima! Spero tanto di ritornarci presto per un periodo di tempo più lungo.

      3. Anche io sono stata alla BLCU per quel mese e mezzo 😍 ci sono le borse di studio sia tramite istituto confucio che tramite il governo cinese, di un semestre o un anno, io sono andata con quelle ☺

    1. Hai ragione, fino ad ora è stata in assoluto una delle esperienze più belle della mia vita.
      Ti auguro di poterla vivere presto 🙂

  2. Sarebbe un sogno meraviglioso realizzato. Purtroppo ho delle difficoltà di muovermi in estate, ma prendo appunti di questo post per averlo presente nel caso si presentasse l’occasione di andare in Islanda

  3. Interessante l’opzione campeggo in Islanda, che è gia un paese caro, ma non avevo mai pensato all’opzione campeggio. Che foto stupende queste del post!!

    1. Grazie Giulia! 🙂 Diciamo che bisogna essere preparati e motivati ma non è così infattibile come si pensa, anzi… E’ stato davvero uno dei viaggi più belli finora!

  4. Sembra fatto apposta ma ultimamente tutti i miei contatti sembrano andare in islanda…e io dopo due anni ancora ripenso inebetita a tutto quel popo’ di natura e bellezze che mi hanno rapito dal primo momento. Si parla sempre e solo di mal d’africa…ma credo esista anche il mal d’islanda

  5. Che spettacolo i paesaggi islandesi! Trattandosi di una destinazione piuttosto cara, il campeggio oltre a consentire una maggio immersione nella natura, permette anche di ridurre i costi… buona idea!

Rispondi