Mini-guida di Pechino: periodo migliore, attrazioni e locali consigliati

Era da un po’ che pensavo di realizzare questa mini-guida sulla città di Pechino, più o meno da quando sono tornata dal mio viaggio in Cina diversi mesi fa.

La capitale cinese è un luogo complesso ma stupefacente e, proprio per il fatto di essere una metropoli così estesa e ricca di sfaccettature, non vi nascondo che non è stato affatto semplice fare una selezione dei quartieri e delle attrazioni principali, così come dei ristoranti (la maggior parte rigorosamente di cucina locale), dei luoghi di culto più significativi, ecc.

palazzo d'estate beijing

negozio cinese

ragazzi cinesi

Spero comunque di essere riuscita a condensare all’interno di questo articolo le informazioni più importanti, anche grazie al preziosissimo aiuto che mi hanno dato Vero e Vale, le ragazze di @Doyoureallyknowchina (grazie di nuovo, siete state magnifiche!).

pagoda cinese a beijing

dragone cinese

MINI-GUIDA DI PECHINO: QUANDO ANDARE

Partiamo col dire che la scelta del periodo in cui visitare Pechino può sembrare scontata, ma non lo è affatto.

La città infatti, anche a causa dell’elevato tasso di inquinamento (una delle note più dolenti del paese!), è caratterizzata da estati con giornate veramente afose, mentre in inverno il clima è influenzato dalle correnti provenienti dalla Siberia per cui può risultare parecchio freddo con temperature che scendono anche al di sotto dello zero. Non sono rare, infatti, le nevicate fino a metà primavera.

Ecco perché molti viaggiatori sostengono che i mesi migliori per visitare la capitale della Cina siano i mesi di transizione, ovvero aprile-maggio oppure settembre-ottobre.

alba a pechino

strada di Pechino

Quando ci sono stata io, era luglio inoltrato. Personalmente non ho riscontrato particolari problemi dovuti al caldo, l’importante è mantenersi sempre idratati in ogni momento della giornata (anche e soprattutto nei luoghi che risultano più affollati). Tuttavia, tra il mese di luglio e quello di ottobre possono verificarsi i famigerati tifoni tropicali che colpiscono con intensità e frequenza piuttosto elevate: anche in questo caso, però, io non ho vissuto fortunatamente disagi di alcun tipo (a parte le scarpe perennemente zuppe: nel dubbio, portatene sempre un paio di scorta!).

quartiere di wanfujing

Se però volete viaggiare in Cina durante uno dei momenti più particolari e belli dell’anno, mettete un attimo da parte il discorso del clima e considerate di partire tra gennaio e febbraio: è in questo lasso di tempo, infatti, che viene celebrato il Capodanno cinese (anche noto come Festa di primavera).

Attenzione però, la data cambia ogni anno a seconda del calendario lunare: a partire dalla seconda luna nuova dopo il solstizio d’inverno seguono quindici giorni di festa, che si concludono con l’attesissima Festa delle lanterne. (Per sapere la data esatta dell’anno in corso vi basterà cercare in Internet.)

MINI-GUIDA DI PECHINO: COSA VEDERE

In questa sezione, vi indico quelli che sono a mio parere i principali punti d’interesse della città (sia luoghi di culto e siti culturali, che quartieri in cui si svolge la vita quotidiana degli abitanti ma che, per un motivo o per un altro, vale assolutamente la pena visitare).

Piazza Tian’anmén

Niente meno che la piazza più grande al mondo, Piazza Tian’anmén è una distesa di cemento di oltre 400.000 mq, costruita da Mao Zedong per essere l’emblema del Partito comunista cinese. Per accedervi è necessario superare diversi controlli (come quelli che si fanno in aeroporto, per intenderci) e può capitare che vi venga richiesto di mostrare il passaporto, per cui non dimenticatelo in albergo.

(D’estate il sole può picchiare parecchio e nella piazza non c’è neanche un angolino d’ombra: cercate di avere sempre con voi un cappellino/ombrellino per ripararvi la testa e una bottiglietta d’acqua fresca.)

Piazza Tian'anmen

abiti tradizionali cinesi

Città Proibita

Proprio affacciato su Piazza Tian’anmén si trova il complesso architettonico meglio conservato di tutta la Cina: la Città Proibita. Così chiamata per l’impossibilità di accedervi liberamente in passato (pena la condanna a morte), la Città Proibita è costituita da più di 800 edifici, all’interno dei quali vi hanno vissuto ben 24 imperatori.

cortile città proibita

visuale città proibita

Tra i tanti palazzi presenti, vi segnalo i tre più importanti che costituiscono il nucleo del complesso: il Palazzo dell’Armonia Suprema (in cui è custodito il Trono del drago, ovvero il trono di rappresentanza dell’imperatore nei momenti ufficiali), il Palazzo dell’Armonia di Mezzo e il Palazzo dell’Armonia Protetta. Molto bello anche il Giardino Imperiale, ricco di pagode, vialetti e cipressi antichissimi.

giardino imperiale

dettagli giardino imperiale

tempio di roccia

Tempio del Cielo

Forse uno dei templi più belli che abbia avuto modo di visitare durante il mio viaggio in Cina. Il Tempio del Cielo, con tanto di parco annesso, è un luogo incantevole in cui poter prendere le distanze dal caos urbano. Tra i vari edifici presenti nel complesso (tutti risalenti alla dinastia Ming), il più importante è il Tempio della Preghiera, così chiamato perché ogni anno l’imperatore vi si recava per chiedere perdono agli dei e un buon raccolto. Sempre all’interno del complesso, si trova il Muro dell’Eco con proprietà acustiche molto particolari.

tempio del cielo

tempio del cielo pechino

Mercato delle Perle di Hóngqiáo

Se siete a caccia di souvenir tradizionali da portare a casa, dirigetevi senza esitazione al Mercato delle Perle di Hóngqiáo. Qui infatti potrete trovare un vasto assortimento di perle di ogni genere, ma anche abbigliamento, borse, calzature, elettronica, monili in giada e molto altro…

Ricordatevi però che vi sarà richiesto di contrattare sul prezzo!

Palazzo d’Estate

Ve ne avevo già parlato approfonditamente qui. Si tratta della residenza estiva dell’imperatore e della sua famiglia. Un luogo rigenerante, forse il mio posticino preferito in tutta la capitale.

palazzo d'estate pechino

palazzo d'estate ninfee

Hútòng

Non si può dire di essere stati davvero a Pechino senza prima essersi immersi negli hútòng, gli antichi vicoli cittadini caratterizzati dalle tipiche case di corte (riconoscibili per le grandi porte rosse con affaccio sui cortili interni). Gli hútòng racchiudono appieno la vera anima di Pechino e trovarli non sarà certo difficile: il più bello è quello di Nanluogu Xiang, anche se se ne possono trovare moltissimi nei dintorni della Città Proibita, di Piazza Tian’anmén oppure del Tempio dei Lama.

Wangfujing

Sempre parlando di angolini pittoreschi, vi consiglio di fare un salto nella zona di Wangfujing Dajie: dalle 4 di pomeriggio in avanti, vi prende vita il famoso Mercato notturno di Donghuámén dove – con un po’ di coraggio! – avrete l’opportunità di assaggiare piatti parecchio insoliti (formaggio della Mongolia, spiedini di scorpioni, cavallette fritte, kebab di fragole, ecc.).

mercato di pechino

spiedini di scorpioni cina

bancarella cinese

Sanlitún

Si tratta del quartiere più internazionale di Pechino, ricco di bar e locali notturni. La presenza dei grattacieli vi farà sentire momentaneamente catapultati in una metropoli occidentale, tuttavia basterà girare l’angolo per imbattervi in un karaoke bar (anche chiamati KTV), molto in voga tra i pechinesi.

grattacieli Pechino

grattacieli di sanlitun

(In alternativa, sempre per la sera puntate verso Wudàokou, il quartiere studentesco della capitale dove potrete cenare in uno dei numerosissimi ristoranti coreani presenti.)

Hòuhai

Immaginate di passeggiare sul lungolago, tra ciclisti, venditori ambulanti di lanterne e tappeti di fiori di loto: potete farlo a Hòuhai, una delle zone preferite dai pechinesi per praticare attività all’aria aperta. In estate, infatti, vi troverete molti abitanti del luogo intenti a praticare sport acquatici oppure intere famiglie a far volare gli aquiloni. In inverno invece è possibile pattinare sul ghiaccio.

zona di houhai

houhai di sera

(Nelle vicinanze si trova anche il Parco Beihai che dicono sia molto bello. Tuttavia, per mancanza di tempo non sono riuscita a visitarlo.)

Grande Muraglia

Infine, trovate il tempo di visitare anche i dintorni della capitale e in particolar modo lei, la sola e unica Grande Muraglia. Trovate un post dedicato a come organizzare un’escursione in giornata da Pechino cliccando qui.

MINI-GUIDA DI PECHINO: DOVE MANGIARE

Se è vero che viaggiare non significa solo visitare monumenti e siti storici di grande importanza ma entrare a contatto appieno con la cultura di un paese, un ottimo modo per avvicinarsi sempre più alla cultura cinese è anche attraverso la sua cucina tradizionale.

Ovviamente la mia regola è sempre quella ovunque vada: non essere schizzinosi e darsi la possibilità di assaggiare un po’ di tutto, anche quei piatti all’apparenza non molto invitanti. Fidatevi, i ristoranti che vi sto per presentare sono stati tutti testati da me durante il soggiorno in Cina (non vi consiglierei mai un posto senza prima averlo provato!) e mai una volta ne sono rimasta delusa.

Liú Family Noodles, poco distante da Piazza Tian’anmén: pare sia il locale dove poter gustare i migliori spaghetti di tutta la capitale. Il posto è piuttosto piccolo e spartano, ma il menù offre una vastissima scelta di noodles e piatti freddi tipici della cucina pechinese.

Din Tai Fung, nel distretto di Chaoyang: è stato da subito il mio ristorante preferito. Se amate i ravioli cinesi, in questo posto ne troverete di ogni tipo e dimensione e tutti rigorosamente da far venire l’acquolina in bocca!

Qiánmén Quánjùdé Roast Duck Restaurant, un po’ ovunque: non si tratta di un singolo ristorante, bensì di una catena specializzata in particolare sul piatto tradizionale per eccellenza di Pechino, l’anatra alla pechinese. La carne è tagliata al momento a fettine, che poi vanno arrotolate in sottilissime crespelle con verdura locale e una salsa molto saporita: un piatto che accontenta sempre anche i palati occidentali.

anatra alla pechinese

Beijing Dadong Roast Duck, in Jimbao Street: in alternativa al precedente.

Beijing Haidilao Hot Pot, nel quartiere di Wanfujing: l’hot pot è un altro caposaldo della cucina cinese e, grosso modo, consiste in uno stufato di carne e verdure dai sapori molto decisi. Il posto migliore dove mangiarlo è proprio questo ristorante di Wanfujing (sebbene nella zona se ne trovino un’infinità!).

hot pot cinese

Se però vi viene nostalgia dei sapori nostrani durante il viaggio, Vero e Vale vi vengono in soccorso, consigliando tre ristoranti di cucina italiana di ottima qualità.

La bottega, nel Jinshang Building: vera pizzeria napoletana nel cuore di Pechino, estremamente apprezzata dai connazionali in visita. C’è bisogno di aggiungere altro?

La pizza, nel quartiere di Sanlitun: un’altra pizzeria napoletana con prezzi abbordabili molto consigliata.

Opera Bombana, nel centro commerciale di Park View Green: si tratta di un ristorante italiano high class che ha fatto della diffusione del Made in Italy in cucina la propria missione. I piatti sono squisiti, tanto che sapranno farvi sentire di nuovo a casa per qualche ora.

MINI-GUIDA DI PECHINO: DOVE TRASCORRERE  IL POST CENA

Infine, per concludere al meglio dopo una cena in compagnia, vi lascio tre indirizzi che potrebbero fare al caso vostro, soprattutto se siete grandi amanti delle discoteche e delle serate movimentate.

One third, in Gongti ximen: specializzata per lo più in musica house & EDM.

Mix Club, in Gongti beihem: ideale a chi piace la musica hip hop.

Salsa Caribe, nel quartiere di Sanlitun: consigliatissima per chi vuole fare quattro salti a ritmo di musica latina.

 

 

 

[In questa guida ho cercato di riassumere il più possibile le informazioni che ritengo fondamentali per un viaggio di più giorni a Pechino, un viaggio volto a scoprire aspetti e sfaccettature molto diversi fra loro della capitale cinese. Nel caso abbiate ancora dubbi, perplessità, ecc. scrivetemi nei commenti qui sotto oppure mandatemi un messaggio privato: proverò a rispondere a tutti!

Infine, ringrazio di nuovo le ragazze di @Doyoureallyknowchina per l’aiuto e i preziosi consigli.]

 

 

 

 

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