Autostop con Buddha – viaggio attraverso il Giappone

autostop con buddha

Sata dà veramente l’impressione della fine.

Qui il mare e la terraferma si incontrano. La costa si tuffa tra i massi. Alberi di pino si sporgono da scogliere a strapiombo, le onde s’infrangono e si ritirano – da quella distanza quasi non si sentono – e rocce frastagliate e isolotti solitari emergono dall’acqua come pinne di squalo. A Sata c’è sempre vento, un vento che tira dal mare aperto e risale dalla scogliera.

“Guardate”, dice il signor Migita, mentre arriva e raduna i figli davanti a sé. “Guardate laggiù!”

Indica loro le montagne, dove si scorge una debole macchia rosa tra i sempreverdi. “Sakura”, dice loro. E il cuore prende a battermi. Sono arrivati i fiori di ciliegio. Ora è cominciato il viaggio, ora è partita la corsa, ora la sfida ha avuto inizio…  

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