Visita al Timanfaya National Park: costi e info utili

La verità è che io un posto così assurdo non l’avevo mai visto prima.

Distese di roccia lavica a perdita d’occhio e cumuli di terra rossa in contrasto con l’azzurro del cielo. Nuvolette bianche, leggere. Carovane di cammelli. Geyser. L’oceano in lontananza. E poi silenzio, ovunque e tutto intorno, eccetto che per alcuni tenui rumori portati dal vento…

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Lanzarote, come tutte le altre isole che compongono l’arcipelago delle Canarie, deve la sua nascita a intensi fenomeni vulcanici e il luogo in cui ciò è più evidente è probabilmente il suo gioiello più bello: lo stupefacente Timanfaya National Park.

Questo parco naturale, situato per la precisione nella zona sud-occidentale dell’isola, presenta un’estensione pari a 52kmq e dal 1993 gode della qualifica di riserva biosferica da parte dell’UNESCO. Inoltre, i paesaggi che lo contraddistinguono sembrano appartenere a un altro mondo. Un mondo lontano, selvaggio, bellissimo.

Ecco perché una visita al Timanfaya National Park è d’obbligo per chiunque si trovi in vacanza a Lanzarote, sia per pochi giorni che per un periodo di tempo più lungo. (In questo caso, vi consiglio di dare un’occhiata alle principali attrazioni da vedere assolutamente sull’isola.)

Visita al Timanfaya National Park di Lanzarote

Come arrivare al Timanfaya National Park

Se si viaggia con un mezzo di trasporto privato, è piuttosto facile raggiungere il parco naturale. Basta infatti percorrere la strada LZ 67 che collega Yaiza a Mancha Blanca e viceversa. Si tratta di un tratto di strada asfaltata molto scenografico, che attraversa una vasta area di magma solidificato.

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Percorrendola per circa metà (da entrambe le direzioni), ad un certo punto potrete notare una guardiola che segna l’inizio ufficiale del parco. E’ proprio qui infatti che si paga il biglietto d’ingresso (€9,00 a persona) e ci si mette in coda per raggiungere uno dei punti più alti del Timanfaya National Park, l’Islote de Hilario, distante poco meno di 3km dalla guardiola.

Attenzione! Se vi spostate con l’automobile, tenete in considerazione l’orario di arrivo: vi consiglio infatti di presentarvi all’ingresso abbastanza presto o rischierete di fare anche più di un’ora di coda per percorrere quei soli 3km, soprattutto durante i weekend. Se, invece, avete noleggiato un motorino, non avrete nessun problema di questo tipo e arriverete a destinazione in pochi minuti.

Per quanto riguarda i mezzi pubblici, invece, il discorso si complica un po’ dal momento che a Lanzarote i collegamenti con gli autobus sono pochi e non ben distribuiti. Esistono, tuttavia, diversi collegamenti garantiti con il Timanfaya National Park dalla capitale Arrecife, da Playa Blanca, da Playa Honda e da Puerto del Carmen. In questo caso, gli autobus sono i numeri 16, 21, 60 e 161. (Per maggiori informazioni, consultate questo sito.)

Cosa fare e vedere al Timanfaya National Park

Una volta all’interno del parco, vi troverete immersi in uno degli scenari naturalistici più suggestivi che abbiate mai visto nella vostra vita: le Montagne del Fuoco, così come sono state soprannominate dagli abitanti del posto, raccontano di una calamità di proporzioni epiche che colpì Lanzarote tra il 1730 e il 1736.

In particolare, a causa di numerose eruzioni vulcaniche, più di 1/4 dell’isola fu ricoperto da magma incandescente dando origine alla più grande distesa lavica esistente al mondo e costringendo gran parte della popolazione a rifugiarsi nella vicina Gran Canaria.

Oggi, questa enorme caldera si è finalmente pietrificata, eppure nel sottosuolo si verificano ancora fenomeni molto particolari: grandi fascine di fieno prendono fuoco in pochissimi secondi se gettate in alcune spaccature nel terreno, mentre versando l’acqua in un tubo inserito in profondità si creano vere e proprie fontane d’acqua bollente.

isola vulcanica canarie

montagne a lanzarote

Per vivere a 360° le meraviglie del Timanfaya, tuttavia, vi consiglio di percorrere la famosa Ruta de los Volcanes: si tratta di un itinerario percorribile solo a bordo di un autobus panoramico che si addentra nel cuore del parco per una durata complessiva di 45 minuti. Gli autobus partono tutti dall’Islote de Hilario e vi ritornano dopo aver attraversato paesaggi quasi infernali: gallerie scavate dal magma, cumuli di cenere e crateri di ogni forma e dimensione. (Il costo del tour è incluso nel biglietto d’ingresso al Timanfaya National Park e le partenze sono previste ogni mezz’ora circa. Se volete un consiglio spassionato, accaparratevi un posto sul lato destro del pullman per godere delle viste panoramiche migliori sulla vallata sottostante!)

strada dei vulcani lanzarote

natura a lanzarote

vulcani isole canarie

trekking a lanzarote

Dove mangiare al Timanfaya National Park

Al Timanfaya National Park persino andare al ristorante può rivelarsi un’esperienza del tutto fuori dal comune.

Il Restaurante del Diablo, progettato dal celebre artista César Manrique e situato sulla sommità dell’Islote, saprà certamente come lasciarvi senza parole con i muri in pietra lavica e la vista a 360°. Inoltre, la maggior parte delle pietanze presenti nel menù viene cotta in un grosso forno che sfrutta il calore proveniente dal sottosuolo. Personalmente, vi suggerisco di provare i piatti a base di carne e le buonissime patate delle Canarie, accompagnate dalle tre salse tipiche (al peperoncino, al coriandolo e al prezzemolo).

ristorante a lanzarote

el diablo ristorante

Altre info utili

Per scoprire qualche curiosità in più sul Timanfaya National Park, poco prima della guardiola di ingresso, potrete trovare un interessante Centro Visitatori dotato di fotografie, pannelli esplicativi, filmati e una passerella sospesa tra rocce laviche. (Il Centro ha gli stessi orari del parco: è quindi aperto tutti i giorni, dalle 9.00 alle 17.00 con accesso gratuito.)

centro visitatori lanzarote

visitor center lanzarote

Inoltre, se amate il trekking, esiste la possibilità di prendere parte a un’escursione organizzata con partenza dal Centro Visitatori: in questo caso, però, è necessario prenotare con un po’ di anticipo sul sito www.reservasparquesnacionales.es.

Infine, vi segnalo anche l’opportunità di assistere a uno spettacolo dal fascino esotico: tutti i pomeriggi, tra le 15.00 e le 16.00, la carovana di dromedari presente all’interno del parco (la Stazione dei dromedari è ben segnalata) si ritira in direzione delle stalle. Oltre al passaggio della carovana, è possibile anche esplorare l’area circostante sul dorso di un dromedario: ad essere sincera, però, io ho preferito evitare questa opzione non avendo avuto una percezione positiva di fronte alle condizioni in cui ho trovato questi animali. (Ovviamente valutate voi il da farsi, in base alla vostra sensibilità e al vostro istinto.)

dromedari isole canarie

Spero che questo articolo si sia rivelato utile oppure che vi abbia fatto venire voglia di partire immediatamente per Lanzarote. Se vi trovate nel secondo caso, avete tutta la mia approvazione: Lanzarote è un’isola meravigliosa di cui è impossibile non innamorarsi… Provare per credere! 🙂

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