Monte Crocione – fare trekking in Lombardia

Tra le mie mete preferite per praticare un po’ di sano trekking in Lombardia, al primo posto non posso che collocare il Monte Crocione.

gita al monte crocione

Situato in provincia di Como e parte della catena dei monti di Tremezzo, questo rilievo di oltre 1.600 metri d’altezza è un luogo meraviglioso, un tempo annoverato tra le vette della famosa Linea Cadorna, anche chiamata Frontiera Nord. (La Linea Cadorna coinvolgeva le regioni di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia ed era costituita da opere permanenti, il cui scopo principale era la difesa della Pianura Padana e dei suoi principali centri economici, tra cui Milano e Torino.)

Oggi, l’antica linea difensiva è ormai un lontano ricordo, mentre i ruderi e le cime che ne facevano parte sono diventati mete molto popolari tra gli escursionisti e gli amanti della montagna. (Oltre al Monte Crocione, infatti, esistono moltissimi altri punti d’interesse visitabili come per esempio il Forte di Orino, le trincee della Val Grande, ecc. Per scoprire qualcosa in più sulla Linea Cadorna, leggete qui.)

Monte Crocione – fare trekking in Lombardia

Monte Crocione: dove si trova e come arrivarci

A breve distanza dal lago di Como e dal comune di Tremezzina, il Monte Crocione è una delle cime più gettonate della regione.

Facilmente raggiungibile tramite automobile, dista poco più di un’ora e mezza dal centro di Milano percorrendo la E35; da Como invece si arriva a destinazione in appena un’oretta, costeggiando il lungolago dal centro cittadino fino alla località di Menaggio.

Da qui, si procede prima in direzione della Val d’Intelvi (in particolare, San Fedele d’Intelvi) e poi di Pigra. Poco prima di entrare nel paesino, sulla sinistra si seguono le indicazioni per il Rifugio Boffalora a cui si arriva dopo pochi chilometri. Attraversata una breve discesa tra i pini, ci si ritrova infine nelle vicinanze del rifugio dove si può parcheggiare l’auto e prepararsi alla bella camminata.

Dal Rifugio Boffalora al Monte Crocione: caratteristiche e descrizione del percorso

Il Rifugio Boffalora non è infatti la destinazione finale, bensì il vero e proprio punto di partenza della gita a piedi verso il Monte Crocione.

Il percorso di trekking ha inizio a pochi passi dal parcheggio del rifugio, con un tratto di strada asfaltata di pendenza abbastanza elevata: si tratta della strada che conduce a un secondo rifugio, il Rifugio Venini posto a quota 1.576m. Poiché le condizioni del manto stradale sono piuttosto buone, potreste benissimo raggiungere la struttura anche in macchina. In questo caso, però, vi perdereste tutta la bellezza di una passeggiata immersi in un incantevole bosco di larici.

camminare in Lombardia

escursioni a Como

Ad eccezione di un primo tratto un po’ impegnativo, infatti, il percorso è abbastanza semplice e super panoramico: la strada in mezzo al bosco lascia presto il posto a un sentiero in costa che dall’Alpe di Lenno si fa via via più sterrato e che, in una ventina di minuti, permette di arrivare alla prima tappa del percorso.

Dopodiché, dal Rifugio Venini, ci si incammina lungo un sentiero segnalato (praticamente in piano!) superando antiche postazioni della Linea Cadorna risalenti al ‘900, l’Alpe di Mezzegra e infine un gruppo di baite diroccate. Giunti a queste ultime, solo una lieve salita di 50 metri vi separa dalla vetta del Monte Crocione, riconoscibile per la presenza di una grossa croce in acciaio.

montagne di Como

escursioni in Lombardia

vetta monte crocione

Le due ore e mezza di camminata saranno pienamente ripagate dalla splendida vista: in primo piano, Bellagio e i due rami del Lago di Como da una parte e il Lago di Lugano dall’altra; il tutto circondato dai profili rocciosi delle montagne.

trekking in Lombardia

monte crocione panorama

tramonto a Como

Gita al Monte Crocione: dove mangiare

A meno che non vogliate fare un picnic all’aperto, la soluzione migliore è fermarsi a mangiare presso il ristorante del Rifugio Venini, per poi proseguire in direzione del Monte Crocione nel primo pomeriggio. (Se avete intenzione di fermarvi più di un giorno nella zona, la struttura è dotata anche di camerate per il pernottamento.)

Il rifugio è aperto tutti i giorni durante la stagione estiva (da giugno a settembre), mentre tra i mesi di aprile e novembre è aperto solo durante i weekend. Tuttavia, essendo molto frequentato in qualsiasi periodo dell’anno, è molto consigliata la prenotazione con un po’ di anticipo.

Per maggiori informazioni, consultate questo link.

Gita al Monte Crocione: periodo migliore

Il periodo migliore per fare una gita al Monte Crocione è sicuramente durante la bella stagione, quindi da aprile a settembre.

Tuttavia, va bene qualsiasi periodo dell’anno purché le condizioni atmosferiche lo permettano e i sentieri siano ben praticabili: per esempio, io ci sono stata in una giornata soleggiata di gennaio e non ho avuto problemi di alcun tipo.

gite a Como

Ovviamente, ricordatevi che stiamo parlando di un itinerario di trekking che, seppur semplice, richiede un abbigliamento tecnico adatto: non lasciate a casa la giacca a vento (per i mesi più freddi), abiti sportivi comodi, ma soprattutto dei veri scarponcini da escursione!

Se siete curiosi di scoprire questo itinerario anche in versione illustrata realizzato dall’Urban Sketcher Giacomo Sardelli, cliccate qui. Per scoprire invece altre destinazioni imperdibili da visitare in Lombardia, soprattutto in estate, vi consiglio di dare un’occhiata a questo post.

12 pensieri riguardo “Monte Crocione – fare trekking in Lombardia

  1. Ci credo che è questa escursione è gettonatissima: meta non troppo alta e panorama mozzafiato sono carte vincenti! L’idea di vedere Bellagio (in cui sono stata alcuni anni fa) da un’altra prospettiva è stuzzicante…

  2. Devo confessare di non essere molto tipo da trekking; sono troppo pigra e fuori forma, ma le tue fotografie mi hanno davvero fatto sognare!

  3. non è molto distante da casa mia e due ore e mezza di camminata sono fattibili. Devo solo recuperare tutta l’attrezzatura da trekking e sperare di riuscire ancora ad indossarla (il lockdown mi ha fatto letteralmente lievitare”ì)…

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